I 5 Stelle interrogano la Regione sul terremoto: "Assessorato al turismo non ha più credibilità, pubblicità al pesarese e non alle zone del sisma"

Teatro Marchetti Camerino dal drone - TERREMOTO 30/05/2017 - In un consiglio dedicato al terremoto, il Movimento 5 Stelle non ha lesinato domande per la Giunta. Domande alle quali, per la verità, come ricorda Maggi, viene data risposta fuori tempo massimo.

“Stiamo a parlare di danni da nevicate a fine giugno; faccio ancora un invito perché la funzione delle interrogazioni e degli altri atti ispettivi non perda di efficacia venendo rimandata di diversi mesi”.

Giorgini va a toccare invece diversi nervi scoperti. Perché, per l’esenzione sanitaria T16 giustamente concessa ai comuni del cratere, per alcuni Comuni come Ascoli Piceno, vale solo dopo la presentazione del certificato di inagibilità? E lo stesso interrogativo vale per altre agevolazioni fiscali tributarie e contributive, come la sospensione dei mutui e della fatturazione per le utenze domestiche, che nei comuni di Ascoli, Macerata e Fabriano si applicano limitatamente ai singoli soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato. “Il ritardo con cui si sta procedendo alla compilazione delle schede fast, sta creando un vulnus, con cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

Ancora più duro Giorgini sulla Campagna di promozione turistica promossa dalla Giunta. “Per me questo assessorato al turismo non ha più credibilità. E’ stata fatta una campagna pubblicitaria spendendo centinaia di migliaia di euro dove si dà un gran risalto alle zone del pesarese, che nulla hanno a che fare con il sisma. E ancora, nell’opuscolo promozionale “destinazione marche” il risalto che viene dato al nord della regione è sproporzionato rispetto al sud (21 interventi pubblicizzati per la provincia di Pesaro e solo 1 ciascuno per le provincie di Macerata, Ascoli e Ancona). Il turismo deve essere il volano per il rilancio dell’economia delle zone terremotate, ma questa Giunta sembra non averlo capito.”

La spinosa questione della gestione delle macerie era stata sollevata mesi fa. In questo caso i ritardi sono stati “provvidenziali”. “Immaginate la cittadina di Arquata del Tronto, per fare un esempio - dice Giorgini - arrivare da lontano, e vedere le casette di legno circondate da macerie non ancora rimosse sarebbe stato agghiacciante. Ma “fortunatamente” per tutti il ritardo nella rimozione delle macerie è andato di pari passo co il ritardo nella consegna delle casette, e c’è stato quindi il tempo per porre rimedio alla situazione delle macerie.”


da Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2017 alle 12:47 sul giornale del 31 maggio 2017 - 798 letture

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