Ancona: Market Place Day: Confindustria scende in pista, tra bilanci e strategie future. Bucciarelli: “Creare asse tra Industria, Università e Ricerca”

Market Place Day 2017 di Confidustria ad Ancona 27/05/2017 - Il suono della campanella apre il Market Place Day di Confidustria ad Ancona. Imprese, Università, Credito e Start up riunite nella grande piazza delle idee. 500 desk dalle soluzioni innovative, oltre 300 imprenditori e 90 start up per l'industria 4.0. E' così che le aziende si fanno protagoniste della rivoluzione digitale. Bucciarelli: “Creare asse tra Industria, Università e Ricerca”. Baban: "Marche gran laboratorio"

La dove gli atleti sono soliti sfidarsi, hanno trovato posto oltre 300 aziende e 90 start up, riunite da Confindustria Marche, per partecipare all'inseguimento dell'industria marchigiana ai mercati internazionali, ma anche nazionali. Un evento che guarda al futuro e che trae spunto e riflessioni dal passato, sui dati presentati dal rapporto 2016 sull'industria marchigiana.

“Un quadro regionale che non vede livelli di crescita adeguati a quelli delle medie europee, ne a quelle nazionali” annuncia il presidente di Confindustria Marche, Bruno Bucciarelli. “dati che sicuramente subiscono l'impatto del sisma, che non ha tragicamente colpito solo la popolazione, ma anche le industrie di tre province e le loro infrastrutture. Tuttavia considerando gli ottimi dati del manifatturiero marchigiano, bisogna chiedersi rispetto agli attuali livelli di crescita, dove potremmo essere?”. Un industria al di sotto del suo reale potenziale dunque che deve trovare impulso in un “progetto paese di lungo respiro”, che passa per le infrastrutture la ricerca, puntando al traguardo dell'industria 4.0 “Occorre potenziare le infrastrutture del territorio come la banda ultralarga. Creare un network tra Industria Università e Ricerca”.

Un'industria 4.0 che va però ridefinita secondo il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Nazionale Alberto Baban “quando si parla di industria 4.0 generalmente si pensa solo alla robotica, che si è importante, ma il vero potenziale delle Marche è nella implementazione del digitale in relazione alla produzione, ma soprattutto nell'approccio al mercato globale”. “L'imprenditore marchigiano è un gran fabbricatore, ora deve diventare altrettanto esperto di mercato e di finanza per rimanere competitivo” spiega Baban. Miglioramenti che devono avvenire velocemente, cogliendo le opportunità che l'uscita dalla crisi sta offrendo, ma solo per un periodo temporaneo: “Le Marche sono un gran laboratorio, non è una caso che questa iniziativa, che vorremmo ripetere a livello nazionale, si sia inaugurata ad Ancona”.

Presente anche l’assessore alle Attività Produttive della Regione Marche Manuela Bora, a testimoniare il sostegno della Regione all'innovazione e all'internazionalizzazione. Valori che verranno ribaditi dalla P.d.L. Industria 4.0, che vedrà l'assessorato all'industria lavorare in stretta cooperazione con quello della formazione e del lavoro: “A breve prevista la presentazione della strategia di specializzazione intelligente per le imprese innovative che vuole dare nuovo impulso ai nuovi driver della crescita” afferma la Bora.

In rappresentanza del mondo della finanza l'amministratore delegato di Nuova Banca Marche Alberto Pedroli, che ha trovato nel territorio marchigiano “una realtà fatta di eccellenze di prodotti e di imprese, che però dovrebbe rischiare un po' di più”. Un invito che l'amministratore promette di supportare con la Nuova Banca Marche: “vogliamo tornare a fare banca e riconquistare la fiducia anche di quelli che abbiamo perso”. Questo è secondo l'A.d. un grande momento per l'industria, ma occorre grande progettualità per attirare i grandi investimenti, che finalmente sono tornati a circolare sul mercato. Una crescita ridotta quindi, che vede un incremento della produzione del 2,7% dal 2016 e una crescita reale delle vendite pari all' 1,7%.

Ma mentre sulla platea amministratori e imprenditori analizzano bilanci e strategie, centinaia di voci di imprenditori, investitori o start up, si confrontano scambiandosi pareri. Al vaglio tematiche come alta tecnologia, tipicità, innovazioni e tradizioni manifatturiere. È l'entusiasmo di questa vitale impresa marchigiana, che i dirigenti di Confindustria hanno voluto riunire sotto la volta in legno del Palaindoor.


di Filippo Alfieri

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Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2017 alle 00:09 sul giornale del 29 maggio 2017 - 1153 letture

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