Strategia Nazionale Aree Interne, il "Montefeltro e Alto Metauro" quarta zona interna proposta dalla Giunta regionale

Maltempo, la neve è tornata in Carpegna 19/05/2017 - Venti comuni dell’alta provincia di Pesaro Urbino fanno parte della quarta area individuata dalla Giunta regionale nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne. Ne dà notizia l’assessore alle Aree interne, Angelo Sciapichetti.

“Si tratta – sottolinea l’Assessore – del primo passo per richiederne il formale riconoscimento da parte del Comitato tecnico nazionale per le aree interne, nella concreta possibilità che si renderanno disponibili risorse aggiuntive sia regionali che nazionali. Il riconoscimento regionale, pur non stanziando direttamente risorse specifiche, consente tuttavia ai comuni interessati di avviare progetti congiunti, dandosi obiettivi strategici che possono candidarsi con maggiori possibilità di successo alle risorse dei fondi strutturali e di investimento dell’Unione europea gestiti dalla Regione”.

La delibera approvata dalla Giunta conclude il percorso istruttorio avviato dalla richiesta fatta da parte di venti Comuni del Montefeltro. Infatti con deliberazione del Consiglio dell’Unione montana del Montefeltro 27 del 2015 è stato formalizzato l’accordo di partenariato per il riconoscimento dell’area, al quale hanno aderito i Comuni di Auditore, Belforte all’Isauro, Carpegna, Frontino, Lunano, Macerata Feltria, Mercatino Conca, Montecopiolo, Monte Cerignone, Monte Grimano Terme, Peglio, Pietrarubbia, Piandimeleto, Sassofeltrio, Sassocorvaro, Urbania e il Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello. In seguito hanno manifestato interesse all’iniziativa anche Borgo Pace, Mercatello sul Metauro, Tavoleto, Sant’Angelo in Vado, per un numero totale di venti Comuni.

Allo stato attuale le aree ufficiali riconosciute a livello nazionale sono 68. Con le delibere 1126 e 1308 del 2014 la Giunta regionale aveva indicato le tre Aree interne della regione nei territori “Basso Appennino Pesarese e Anconetano”, riconosciuta come area pilota o sperimentale, “Macerata”, “Ascoli Piceno”. L’istruttoria effettuata dagli uffici regionali ha evidenziato che l’area “Montefeltro e alta valle del Metauro” ha requisiti di eleggibilità per un primo riconoscimento, rappresentati dalla perifericità rispetto ai principali poli dello sviluppo economico, insieme a problemi di spopolamento, invecchiamento della popolazione, declino delle attività economiche, ma anche con alcune potenzialità di sviluppo.

La Giunta regionale ha, infine, anche sollecitato i comuni interessati ad avanzare una formale iniziativa al fine di ottenere il riconoscimento dell’area interna “Alto Fermano” come quinta area regionale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2017 alle 09:41 sul giornale del 20 maggio 2017 - 676 letture

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