Ancona: Arbitro picchiato a sangue. La DIGOS formalizza denunce nei confronti di giocatori e dirigenza del Collemarino

06/05/2017 - Sono otto i giocatori coinvolti, insieme a un dirigente e il presidente Giancarlo Mancini, che dovranno rispondere alle accuse di violenza privata aggravata da minacce di morte e lesioni gravi.

Si svolgeva il 26 novembre 2016 un partita di prima categoria come tante altre, giocata tra la Colle2006 di Collemarino e la Leonessa Montoro di Filottrano, quando improvvisamente divampava la violenza in campo e sugli spalti. In seguito alla convalida di un gol dubbio del Leonessa, l'arbitro Eriseld Nazeraj - stando alla ricostruzione degli inquirenti- veniva fronteggiato aggressivamente dal giocatore Giuseppe Spina del Colle2006. Il direttore di gara procedeva dunque all'espulsione dello stesso scatenando la rivolta di tutta la squadra, dirigenti compresi, che circondando l'arbitro, lo minacciava con proteste e spintoni.

Il direttore di gioco sospendeva allora la partita, cercando di guadagnare la via degli spogliatoi e la loro relativa sicurezza, ma la squadaa del Colle si opponeva decisamente alla decisione di fermare l'incontro, bloccando fisicamente l'arbitro agli spogliatoi e minacciando di violenze arbitro e giocatori della squadra avversaria. Anche gli spettatori, qualche decina, presenti sugli spalti non rimanevano immuni all'ondata di folle violenza; dopo aver minacciato e spintonato un supporter della Leonessa che stava filmando tutto con il suo smartphone, alcuni spettatori invadevano il campo di gioco, sempre per impedire che squadra avversaria e arbitro si ritirassero. Quado l'arbitro riusciva, finalmente e non senza danni, a guadagnare tra calci e pugni gli spogliatoi chiedendo così il soccorso delle forze dell'ordine, che ricevevano chiamate anche dagli abitanti delle case circostanti il campo da calcio, allarmati dalle grida e dalle urla.

All'arrivo della volante della Polizia la maggior parte delle persone coinvolte, consapevoli della gravità della situazione, avevano già abbandonato il campo da gioco. Eriseld Nazeraj veniva soccorso dagli agenti di Polizia, il giovane arbitro 21enne presentava un copioso sanguinamento dal volto e lamentava dolori ad arti e costole. Spaventato dall'accaduto insisteva per farsi visitare nell'ospedale della sua città a Fermo, dove gli venivano riconosciuto 10 giorni di prognosi ed oltre alle contusioni già descritte la rottura del timpano causata da uno schiaffo ricevuto,  procedendo dunque alla denuncia presso le autorità delle violenze subite.

Iniziano così le indagini della squadra della DIGOS diretta dalla dott.ssa Margherita Furcolo, intensionate a chiarire la dinamica della folle domenica sul campo di provincia ed ad individuare i responsabili. Indagini che si sono rivelate subito particolarmente delicate per l'omertà espressa da partecipanti, testimoni e persino le stesse vittime. Il campo di prima categoria non era infatti dotato di telecamere o apparecchiature di video sorveglianza e l'attività investigativa e collettiva delle prove è avvenuta solo tramite interrogazioni degli inquirenti a chi era presente. Riuscendo a farsi consegnare un video realizzato tramite smartphone da un tifoso del Leonessa, che ha voluto però restare anonimo, come molti altri coinvolti nella vicenda.

Un comportamento inaccettabile per il mondo dello sport e ancor più per una categoria non professionistica e frequentata soprattutto da giovani, nella quale il pubblico è spesso composto da parenti o amici degli stessi giovani calciatori. A pagare le spese dell'insana violenza l'intera squadra, che subiva dal giudice sportivo la sconfitta a tavolino, un ammenda di 3000 euro e diverse sanzioni disciplinari per dirigenti e giocatori, sanzioni alle quali ora rischiano di sommarsi provvedimenti di tipo penale e il DASPO dai campi sportivi di ogni categoria anche fino ai 5 anni.


di Filippo Alfieri

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Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2017 alle 16:28 sul giornale del 08 maggio 2017 - 1769 letture

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