M5S sulla "legge omnibus": "Bocciata la richiesta di proroga della riduzione dei vitalizi"

27/04/2017 - Giovedì si è discussa in aula la proposta di legge 130 che hanno avuto la faccia tosta di chiamare “Disposizioni di semplificazione e aggiornamento della normativa regionale”.

E’ una delle cosiddette leggi “omnibus” dove mettono dentro di tutto, dalla modifica dei requisiti per un segretario generale, che non riescono a trovare, alla proroga per la pesca delle vongole. Una legge scritta male con tanti articoli di argomenti diversissimi l’uno dall’altro che dimostra l’insipienza e l’inconsistenza della classe politica di questa regione. Tra i tanti emendamenti che assieme agli altri colleghi del Movimento 5 Stelle ho presentato, ce n’era uno, il 34 quater, nel quale chiedevo, visto il perdurare della crisi economica, di prorogare la riduzione dei vitalizi dei consiglieri che attualmente li percepiscono, votata con una legge del 2014, dal 31 dicembre 2017 al 31 maggio 2020; ovvero risparmiare denaro pubblico per ulteriori due anni e mezzo. Quando arriva il momento della discussione in aula il panico serpeggia tra i consiglieri del pd che mi chiedono, per guadagnare tempo, di spiegare meglio l’emendamento.

Paladina della salvaguardia dei privilegi della casta è l’assessora Casini che sostiene in pratica che non si può disporre dei soldi degli altri … come se loro non disponessero tutti i giorni dei soldi nostri. Nonostante fossero le 20 tutti i giornalisti erano ancora in aula, e allora alla spicciolata assessori e consiglieri del pd, con varie motivazioni cominciano a dichiararsi favorevoli all’emendamento Maggi. Il capogruppo del pd Busilacchi pallido si avvicina e mi chiede di accettare un sub emendamento “farlocco” dove veniva cambiata la data dal 31 al 30 maggio 2020. Accetto perché, spiego in aula, non mi interessa farne una vittoria di parte ma preferisco sia una presa di coscienza di tutto il consiglio (figurona!).

L’assessore Casini si dilegua dall’aula e la mia modifica della legge viene approvata all’unanimità con i consiglieri che fanno la fila per apporre la propria firma. Se vedete infatti nell’atto che ho fotografato è stato cancellato il mio nome e la mia firma perché il mio emendamento è diventato un sub-emendamento dove è cambiata a penna solo la data, dal 31 a 30 maggio. Loro sono nelle istituzioni da tanti anni ma anche noi cominciamo a capire come funzionano le cose per prepararci a diventare maggioranza.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2017 alle 19:12 sul giornale del 28 aprile 2017 - 1155 letture

In questo articolo si parla di politica, Gianni Maggi, M5S, MoVimento 5 Stelle Ancona

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