Ancona: Eroina nel berretto e denaro a casa. Nei guai per spaccio due nigeriani

10/04/2017 - Eroina nel berretto e denaro a casa. Nei guai per spaccio due nigeriani. Dopo blitz degli agenti

Domenica pomeriggio alle ore 18.00, durante il controllo del territorio una pattuglia della Squadra Volante percorrendo via Jesi notava due individui accerchiati da un gruppo di giovani, tutti maggiorenni, che facendo “mucchio” armeggiavano tra di loro scambiandosi strane palline blu. Uno sguardo tra i poliziotti e i due che dall’interno della mischia riuscivano a intravedere i lampeggianti della “Pantera” e poi la fuga. Dando delle vere proprie spallate ai clienti i due spacciatori si davano alla fuga, uno percorrendo a falcate le scalette di piazzale Loreto correva verso via Senigallia, mentre il secondo verso via Scrima. I due avevano pensato che dividendo il bersaglio fosse più semplice sfuggire ai poliziotti. Nulla di più sbagliato. Scattava l’allarme alla centrale operativa della Questura di Ancona e tutte le Volanti venivano dirottate sulla zona a caccia dei due fuggiti. Rocambolesco inseguimento con lampeggianti e sirene della Polizia. Tutta la zona veniva battuta palmo a palmo fino a quando i due venivano accerchiati e bloccati.

Si tratta di cittadini extracomunitari, originari della Nigeria, classe 1986 e 1982, gravati da precedenti per truffa, immigrazione clandestina e reati contro il patrimonio. Da un controllo, le dosi di droga intraviste dai poliziotti sembravano sparite. Ma è bastato l’intuito e l’esperienza degli agenti perché dal cappello dei due, sotto una cerniera lampo fuoriuscissero sei ovuli contenenti eroina per un peso complessivo di oltre 6 grammi, nonché bustine in cellophane termosaldato contenenti marijana. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare presso l’indirizzo degli indagati, gli Agenti rinvenivano e sequestravano tutto l’occorrente per il confezionamento della droga, sostanze da taglio, bilancini di precisione, bustine di plastica, nonché la somma di denaro di 3135 euro, frutto dell’illecita attività. Dopo le formalità di rito venivano tratti in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.







Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2017 alle 23:04 sul giornale del 11 aprile 2017 - 589 letture

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