"Taglia business": FdI, presentata la proposta di legge parlamentare di inziativa dei consiglieri regionali

Elena Leonardi 07/04/2017 - Trasparenza è la parola d'ordine dietro la proposta di legge parlamentare di iniziativa regionale cosiddetta “Taglia business” che il gruppo Fratelli d'Italia ha illustrato venerdì mattina a Palazzo delle Marche.

Il business a cui si fa riferimento è quello legato all'accoglienza dei migranti. “Vi è – ha detto la capogruppo Elena Leonardi – una totale assenza di rendicontazione dell'attività delle cooperative e dei privati che gestiscono l'accoglienza degli immigrati. Non c'è trasparenza nel meccanismo di erogazione dei fondi destinati a questo settore, mentre le stime per lo scorso anno parlano di un giro di denaro in Italia pari a 4 miliardi di euro”.

“Proprio in virtù del principio di trasparenza – continua Leonardi – si chiede la rendicontazione di tutte le spese effettuate”. Formalmente FdI ha presentato una proposta di deliberazione, su cui dovrebbe pronunciarsi il Consiglio regionale, la quale contiene a sua volta il testo della pdl da trasmettere al Parlamento nel caso sia approvata. Leonardi ha spiegato che il testo della proposta di deliberazione è stato depositato a dicembre scorso ma che ancora la materia non è stata calendarizzata. “Quello che cercherò di dimostrare in aula – ha ribadito la capogruppo di FdI – è che la rendicontazione deve essere considerata una buona pratica da cui non si può prescindere per garantire la trasparenza degli atti”. A sostegno dell'iniziativa era presente oggi il capogruppo di FdI del Consiglio regionale della Toscana, Giovanni Donzelli, che è stato il primo a promuovere l'iniziativa: “L'obiettivo – ha dichiarato – è modificare la legge nazionale del 1995, nata dall'emergenza legata allo sbarco massiccio di immigrati dall'Albania che però, non essendo stata abrogata, risulta essere ancora in vigore. Con questa legge si dava mandato di gestire l'accoglienza anche ai privati. Ora questa legge è stata ripresa e dal 2014 si assiste a una crescita enorme del numero delle strutture emergenziali e temporanee da parte di privati il cui solo obbligo è quello presentare la lista delle persone accolte”.

“E' una situazione intollerabile – hanno detto i due capigruppo – che paradossalmente lascia mano libera a chi vuole speculare sull'accoglienza. Vogliamo intervenire su una modalità di agire stabilita per legge che non permette di verificare il corretto uso dei soldi pubblici e non dà garanzie di tutela e di accoglienza dignitosa per gli immigrati”. “Tutte le Regioni italiane – conclude Leonardi – si apprestano a discutere la proposta di modifica da noi presentata. Mi auguro che nelle Marche ciò possa avvenire in tempi rapidi e che l'aula si pronunci a favore del principio di trasparenza nell'uso dei soldi pubblici”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2017 alle 17:14 sul giornale del 08 aprile 2017 - 1111 letture

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