Maiolati: ampliamento discarica, Pergolesi (M5S) 'Interrogazione per risolvere lo stato confusionale della Regione'

Romina Pergolesi 07/04/2017 - La Regione Marche e in particolare il Servizio Tutela Gestione e Assetto del Territorio versa da qualche tempo in uno stato apparentemente confusionale, forse dovuto all'assestamento del personale proveniente dalle Provincie, che si traduce in una paradossale incertezza e dubbi sulla chiusura della più che trentennale attività della discarica “La Cornacchia”, a Maiolati Spontini (AN).

Andiamo con ordine:

1987 - NASCE LA DISCARICA: il “Progetto originario” prevede una superficie di 18 ettari per una volumetria pari a circa 800.000 metri cubi di rifiuti;

2005 - AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA: con il progetto “Ampliamento della discarica - IV Stralcio”, presentato dal Comune di Maiolati Spontini e autorizzato dalla Provincia di Ancona, la discarica acquisisce ulteriori 20 ettari e circa altri 2 milioni di metri cubi circa di rifiuti. Con questo ampliamento la discarica raddoppia volume e superficie rispetto al “Progetto originario”; in base alle normative regionali allora vigenti questo incremento è ritenuto “modifica sostanziale o ampliamento”, poiché “di dimensione superiore al 30% dell'opera originaria”;

2014 – ULTERIORE PROGETTO DI AMPLIAMENTO: il Comune di Maiolati presenta un ulteriore progetto di ampliamento della discarica, denominato “Lavori di completamento dell'ampliamento del IV Stralcio della discarica” , per ulteriori 15 ettari pari ad una volumetria di circa 1.300.000 metri cubi di rifiuti;

2016 – LA PROVINCIA BOCCIA IL NUOVO PROGETTO: L'allora dirigente della Provincia, Ing. Sbriscia, a cui il M5S di Maiolati Spontini e di Jesi aveva inviato osservazioni sulle criticità del progetto presentato, nega l'autorizzazione per il mancato rispetto dei criteri localizzativi previsti dal Piano Regionale Gestione Rifiuti.
Il TAR Marche nel gennaio 2017 conferma tale diniego, respingendo i ricorsi del Comune di Maiolati e di Sogenus, la SpA che gestisce la discarica.

IL COMUNE DI MAIOLATI, NON CONTENTO, CI RIPROVA! L'Amministrazione, non riuscendo a scorgere alternative al sotterramento dei rifiuti in discarica (alternative suggerite più volte dal M5S e già praticate fuori dai confini della Vallesina), riparte alla carica e ad ottobre 2016 presenta una nuova richiesta per accumulare un ulteriore volume pari a 200.000 metri cubi di rifiuti, innalzando le quote di abbancamento di un metro e riducendo la copertura delle vasche. Il procedimento di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), rilasciato dalla Provincia di Ancona è tuttora in corso. E qui arriviamo al cuore della questione: la discarica, a nostro avviso, non può essere ampliata ulteriormente, infatti:

- la Legge Regionale n. 7/2004 al paragrafo 1.4 stabilisce che: “per modifica sostanziale o ampliamento si considerano anche incrementi di dimensione superiore al 30% di quelle che caratterizzano l'opera esistente” (NdR: con l’ampliamento del 2005 già si era giunti ad un incremento di oltre il 100% dell'opera esistente);

- il Piano Regionale dei Rifiuti (2015) recita “Per ampliamento o modifica si considera anche il cumulo di interventi parziali ed effettuati in fasi successive nel progetto originario”;

- il Consiglio di Stato con la sentenza n. 572/2007 stabilisce che “...Una corretta interpretazione del dato normativo, … porta infatti a ritenere che la nozione di discarica “esistente” va riferita a qualunque sito nel quale sia in corso, non soltanto l’attuale conferimento di rifiuti, ma anche la fase della cd. gestione post operativa.”;

- con la VIA relativa al IV Stralcio la Provincia e il dirigente ing. Sbriscia valutarono il progetto quale “ampliamento” e non “nuovo impianto”.

La Regione Marche, anche in riscontro alla osservazioni prodotte dai Consiglieri Comunali Guerro, Gianangeli e Ruggeri, su richiesta della Provincia, ha fornito due pareri contrastanti nel giro di poche settimane:

- il 12 settembre 2016 l'allora dirigente responsabile, dott.ssa Damiani chiarisce che il volume utile per il conferimento dei rifiuti è da intendersi quale espressione della capacità totale della discarica.
In base a questo parere la variante in fase di VIA costituisce un aumento della volumetria e quindi della capacità totale della discarica, e quindi un intervento che si va a cumulare al progetto originario del 1987, così come lo era il IV stralcio, in base a tutte le normative vigenti (quindi si va a sommare al già incremento del 100%).

- il 06 marzo 2017, l'attuale dirigente, Arch. Goffi invece scrive:” si condivide l’interpretazione per cui la condizione di progetto originario.... vada riconosciuta a carico del progetto di discarica autorizzato dalla Provincia di Ancona nel 2005....” Inoltre: “Dalla modifica della copertura finale è previsto un aumento della volumetria utile per il conferimento dei rifiuti, mentre l'intervento di innalzamento temporaneo delle quote di abbancamento, nel rispetto dei profili finali autorizzati, non comporta aumenti volumetrici. Entrambe le richieste, se approvate, non comporterebbero modifica al profilo della discarica autorizzata, né alla volumetria complessiva della discarica, intesa come rifiuti + copertura finale.”;
In base a questo parere il volume esistente o originario riguarderebbe solo le vasche approvate nel 2005, “IV Stralcio” non tenendo in considerazione la volumetria iniziale del “progetto originario”

A nostro avviso” afferma la Pergolesi “il parere conforme alle normative sembra risultare quello del 2016 curato dalla dott.ssa Damiani! Per questo riteniamo che si debba procedere al normale esaurimento del IV Stralcio e che non si possono autorizzare ulteriori ampliamenti o varianti. Perciò, assieme ai gruppi locali del M5S abbiamo predisposto un'interrogazione all'Assessore Sciapichetti, per avere chiarimenti in merito alla piena correttezza dell'ultimo parere espresso dagli uffici regionali.
Dopo 30 anni sarebbe anche ora di smetterla di pensare di risolvere il problema della gestione dei rifiuti ampliando vecchie discariche prossime alla pensione. E' giunto il momento di mettere in pratica un ciclo virtuoso nella gestione dei rifiuti, che crei occupazione e una più equa distribuzione dei benefici! Il M5S da sempre è attento alla salute dei cittadini e ad uno sviluppo sostenibile che tuteli il futuro dei nostri bellissimi territori” conclude la Consigliera Regionale del Movimento 5 Stelle
”.


da Romina Pergolesi
Consigliere regionale M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2017 alle 09:45 sul giornale del 08 aprile 2017 - 649 letture

In questo articolo si parla di attualità, romina pergolesi, consigliere regionale, Movimento 5 Stelle

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aIg5