Inquinamento elettromagnetico, Biancani: "Maggiore tutela per la salute dei marchigiani"

Inquinamento elettromagnetico 31/03/2017 - Inquinamento elettromagnetico. Il Consiglio regionale ha approvato la nuova legge che ha tra i suoi primari obiettivi la tutela della salute dei cittadini, la salvaguardia di luoghi ritenuti sensibili e il miglioramento degli standard di qualità dei servizi di radiocomunicazione.

“Una normativa – ha detto Andrea Biancani, Presidente della Commissione Ambiente – che rinnova la precedente normativa prevedendo tutta una serie di misure che mettono al primo posto la tutela ambientale e sanitaria dei marchigiani, con un approccio di tipo cautelativo secondo un principio di precauzione, prevede che debbano essere utilizzate le migliori tecnologie disponibili in modo da produrre valori di campo elettromagnetico più bassi possibile al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione.” La legge, infatti, vieta l’istallazione di impianti radioelettrici su ospedali, case di cura e di riposo, scuole, asili nido, parchi gioco, aree verdi attrezzate e impianti sportivi con le relative pertinenze e prevede quali aree preferenziali, per ubicare tali impianti, zone non edificate, edifici e aree di proprietà pubblica. Viene inoltre favorita la razionalizzazione della distribuzione degli impianti attraverso l’accorpamento degli stessi in siti comuni al fine di ridurne la diffusione sul territorio.”

“Purtroppo ad oggi molti Comuni – prosegue Biancani – non si sono ancora dotati, spesso per mancanza di risorse, del regolamento comunale previsto dalla normativa nazionale in merito alla installazione di impianti di radiodiffusione e in molti casi rilasciano autorizzazioni senza disporre di un adeguato atto pianificatorio diretto a razionalizzare l’istallazione degli impianti. Per questo abbiamo introdotto azioni volte a tutelare la salute dei Marchigiani prevedendo la possibilità per gli enti locali di associarsi per approvare un “Piano intercomunale delle antenne” secondo modalità che devono garantire la trasparenza, l’informazione e la partecipazione della popolazione residente.

La Regione, inoltre, per incentivare i Comuni, singoli o associati, ad intraprendere un corretto percorso amministrativo, si impegna ad erogare ai Comuni virtuosi contributi nella misura massima rispettivamente del 40% e del 60% delle spese sostenute e documentate.” Sempre al fine di garantire una maggiore tutela ambientale e sanitaria della popolazione, è stato previsto che i gestori debbono presentare annualmente al Comune competente i propri piani di rete, gli eventuali programmi di sviluppo e la richiesta per nuovi impianti o il loro ampliamento, pena l’impossibilità di installare nuovi impianti o di fare modifiche a quelli esistenti. Nel caso di superamento dei livelli di esposizione la nuova legge stabilisce la possibilità, da parte del Comune, di imporre al gestore azioni di risanamento e anche la delocalizzazione dello stesso impianto se necessario.

Sempre nell’ottica di fornire maggiori garanzie per la salute e ridurre l’inquinamento elettromagnetico è ribadito l’onere del gestore di fornire all’Arpam, Agenzia regionale per l’ambiente, apposita comunicazione di entrata in esercizio subito dopo l’attivazione affinché la stessa Agenzia possa verificare eventuali superamenti del livello di esposizione.

“Credo che con questa nuova legge – conclude Biancani – le Marche abbiano fatto un ulteriore passo in avanti nella tutela del loro ambiente e nella risposta ai cittadini che giustamente esigono maggiori garanzie per il loro benessere senza rinunciare alle oramai indispensabili prerogative offerte dalle nuove teconologie. Una legge che è il frutto di un confronto anche con numerosi soggetti quali arpam, i comuni, i rappresentanti delle imprese, i radioamatori, italia nostra e lagambiente.” Desidero ringraziare tutti i Consiglieri regionali componenti la Commissione per l’impegno dedicato alla concretizzazione di questo testo complesso e sicuramente importante per tutti i Marchigiani.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2017 alle 02:43 sul giornale del 01 aprile 2017 - 591 letture

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