Diritti dell'infanzia: via libera alla legge sulle città amiche dei bambini e delle bambine

Infanzia generico 27/03/2017 - Esperienze di cittadinanza attiva per ascoltare i più piccoli e disegnare città a misura di bambino, osservatori permanenti sulla qualità della vita infantile, interventi di riqualificazione urbana per consentire ai minori di riappropriarsi degli spazi pubblici in sicurezza e autonomia.

Sono tra i requisiti che un comune deve rispettare per entrare a far parte della rete delle “Città sostenibili amiche dei bambini e degli adolescenti”, al centro della proposta di legge, a iniziativa dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, discussa e approvata oggi a maggioranza (si sono astenuti i consiglieri Maggi M5s e Marcozzi FI) dalla Prima commissione affari istituzionali, presieduta da Francesco Giacinti (Pd). La proposta, di cui sono relatori il vicepresidente Renato Claudio Minardi (Pd) e il consigliere segretario Mirco Carloni (Area popolare), raccoglie un'esperienza avviata alcuni anni fa, alla quale hanno già aderito numerosi comuni marchigiani.

Il testo stabilisce i criteri per aiutare e per rendere riconoscibili le città orientate alla tutela dei diritti dell'infanzia. I contributi – la legge avrà un primo iniziale finanziamento nel 2017 di 25mila euro - sono concessi sulla base di parametri e modalità definiti dalla Giunta regionale, sentito il Garante dei minori. I progetti ammessi al contributo entreranno in una banca dati e potranno diventare delle buone pratiche da promuovere in collaborazione con enti, scuole, associazioni. Alle amministrazioni che hanno adottato politiche child-friendly sarà assegnato dall'Ufficio di presidenza, d'intesa con il Garante, il logo “Città sostenibile – amica dei bambini”, in occasione della giornata internazionale dell'infanzia. Previste anche la sospensione e la revoca del logo.

“Una città dove vive bene un bambino è una città dove vivono bene tutti i cittadini – sottolinea Minardi – E' necessario promuovere il più possibile una sensibilità amministrativa nei confronti dell'infanzia, sostenendo la nascita di osservatori sulla qualità della vita, piste ciclabili, percorsi pedonali, servizi su misura. L'obiettivo di questa legge è proprio quello di dare un riconoscimento e un supporto ai Comuni che si vogliono contraddistinguere con progetti sostenibili rivolti ai bambini e agli adolescenti. Le esperienze che funzionano vanno poi diffuse per trasformarle in buone pratiche, per questo la legge prevede anche la creazione di una banca dati e un lavoro in rete tra Comuni, associazioni e scuole”. Per il relatore di minoranza Mirco Carloni “siamo di fronte ad una diffusa emergenza formativa, soprattutto sui temi dell'educazione civica, che scuola e istituzioni hanno il compito di colmare”. “Tutto quello che può servire – sostiene Carloni - ad ampliare la partecipazione attiva dei bambini e delle bambine nelle scelte delle amministrazioni locali, come ad esempio i consigli comunali dei ragazzi, è positivo. Unico punto della legge da migliorare è l'entità delle risorse stanziate”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2017 alle 18:07 sul giornale del 28 marzo 2017 - 553 letture

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