Jesi: chiede denaro per restituire cellulare ad una giovane di Ancona ma cade nella trappola dei carabinieri

Carabinieri di Riccione 25/03/2017 - Venerdì mattina i militari della Stazione Carabinieri di Jesi, guidati dal Luogotenente Fiorello Rossi, hanno arrestato in flagranza di reato per estorsione F.F. trentaseienne jesino incensurato.

Tutto nasce quando una ragazza ventenne di Ancona smarrisce il suo cellulare “Iphone 6 plus” alla fermata dell’autobus e giorni dopo viene contattata da un uomo che asserisce di avere il suo cellulare e che glielo avrebbe ridato in cambio di una ricompensa di almeno 150 euro.

La ragazza non si è lasciata intimidire e dopo un primo incontro con l’uomo, in cui lo stesso minacciava di gettare il telefono se non avesse ricevuto il denaro, decide di raccontare tutto ai militari della Stazione di Jesi, formalizzando la denuncia e dichiarandosi disposta ad aiutare i militari a tendere una trappola all’uomo.

Dunque venerdì mattina la vittima prepara le banconote che le erano state richieste e verso le 12.30, dopo essere uscita dal lavoro,  si dirige verso il luogo dell’appuntamento in zona San Giuseppe guardata a vista dai militari operanti, giunta sul posto incontra l’uomo al quale consegna la somma pattuita per la restituzione dell’ Iphone.

I militari, appostati in borghese, dopo aver avuto conferma dalla ragazza con un cenno dell’avvenuto scambio, intervengono immediatamente e bloccano l’uomo che aveva ancora il denaro in mano.

Lo hanno quindi portato in caserma e dichiarato in arresto per estorsione. Ora si trova presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto a disposizione del PM di turno.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it




Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2017 alle 10:27 sul giornale del 27 marzo 2017 - 845 letture

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