La Guardia di Finanza tira le somme del 2016. Aumento del 1720% degli stupefacenti nelle Marche

22/03/2017 - L'attività 2016 illustrata Salone d’Onore della Caserma “Paolini” di Ancona, sede del Comando Regionale Marche. A fare gli onori il Generale Carozza. Aumento del 1720% degli stupefacenti nelle Marche. Ad Ancona prevale l'evasione da delocalizzazione Carozza: prezioso contributo della Guardia di Finanza durante l'emergenza sisma

Sono stati il Comandante della Guardia di Finanza della provincia di Ancona, Vincenzo Amendola, e il Comandante Polizia Tributaria di Ancona Massimiliano di Lucia ad illustrare  casi più significativi dell'anno 2016 nella provincia di Ancona. I casi più numerosi e significativi sono sicuramente quelli relativi all'evasione fiscale, in particolare associati a fenomeni di delocalizzazione. "Un altra tipologia di reato che interessa il territorio è quella della bancarotta fraudolenta, sintomo di una sofferenza economica delle aziende”-spiega il Comandante Amendola. Nè manca un caso di un “Bancarottiere seriale”: un imprenditore operante nel settore della logistica, che avrebbe dichiarato negli anni numerose bancarotte sia personalmente che tramite prestanome, raccogliendo una condanna a 3 anni e 6 mesi. Significativi anche i sequestri incorsi in casi di controllo patrimoniale su soggetti incorsi in condanne definitive. Tra i casi spiccano in particolari i sequestri operati su un presunto meccanico, già condannato per usura, ai quali sono stati sequestrati immobili, proprietà e terreni per un valore complessivo di 1milione e 415 mila euro e il caso di un pregiudicato per spaccio di stupefacenti, attualmente impiegato come operaio, in possesso di svariati immobili nella città di Ancona, proprietà in Bulgaria per 460mila euro e più di 300 mila euro sul conto conto corrente.

“È compito della Guardia di Finanza confrontare i profili patrimoniali di soggetti che hanno subito condanne in processo penale, nel cui spesso sfuggono o non vengono prese in considerazione gli elementi relativi alla giustizia finanziaria” spiega il comandante Massimiliano di Lucia, “stabilita l'incompatibilità del patrimonio finanziario del soggetto con le rendite legittime dichiarate, considerando le attività illecite perpetrate negli anni la legge ci permette di andare a compiere il sequestro e operare inoltre una tassazione dei proventi illeciti”. Questa tipologia di operazioni risulta efficace anche nel disincentivare la popolazione nel commettere reati. “C'è la falsa credenza che la repressione di alcuni reati sia esclusivamente penale, entrambi i responsabili incorsi nei sequestri pensavano di aver concluso le proprie vicende con la fine del percorso giudiziario”, una testimonianza quindi per chi pensa di potersi arricchire con l'illecito: il crimine non paga.

Il consuntivo 2016 della Guardia di Finanza nelle Marche: aumento del 1720% degli stupefacenti. Ad esporlo il Comandante Regionale, Generale di Brigata Gianfranco Carozza.

Lotta alle frodi fiscali, economia sommersa e gioco illegale. 454 i soggetti individuati responsabili di reati di natura tributaria, individuati tramite lavoro di intelligence effettuato sul controllo del territorio e con utilizzo di banche dati e sistemi informatici. 78 casi di frodi IVA e 12 casi di evasione fiscale internazionale, 364 gli evasori totali, operazioni dalle quali è scaturito il sequestro di 20 milioni di euro e proposte di sequestro per 142 milioni. Vengono anche segnalati 2.422 controlli doganali effettuati soprattutto nel porto di Ancona e l'aeroporto di Falconara, che hanno registrato 107 violazioni. 4 i denunciati in merito al gioco d'azzardo e sequestrati 5400 kg di carburanti illecitamente importati dall'est Europa. Sono stati invece 15.000 i controlli sul territorio relativi a scontrini e ricevute fiscali.

Contrasto ad illegalità nella pubblica amministrazione: 437 i responsabili di oltre 5 milioni di euro di contributi europei indebitamente percepiti o richiesti. Nella lotta a spreco e corruzione sono stati effettuati 45 interventi che hanno seganlato danni erariali per 73 milioni di euro a carico di 184 responsabili. 12 i soggetti segnalati alle autorità giudiziarie per irregolari in appalti pubblici per un valore complessivo di 28 milioni di euro.

Contrasto criminalità organizzata e criminalità economico-finanziaria: Con l'obiettivo di contrastare la criminalità organizzata e arginarne l'infiltrazione nel tessuto socio economico sono stati svolti 245 accertamenti che hanno portato al sequestro di oltre 3,2 milioni di euro, applicando la normativa antimafia. È stato accertato inoltre il riciclaggio di somme di denaro per un totale di 22 milioni di euro, portando alla denuncia di 37 responsabili. 5 i soggetti denunciati per autoriciclaggio, che prevede secondo la nuova normativi anche la reimmissione nell'azienda di somme non dichiarate, per somme superiori a 6 milioni di euro. 3 gli arresti per usura con sequestri di oltre 600mila euro. Particolarmente rilevante e in crescita nel ambito dei reati finanziari risulta essere quella dei reati fallimentari, societari, bancari e finanziari, tuttora in crescita, sintomo di una economia non ancora del tutto ripartita dalla crisi, 93 sono stati gli interventi, con 182 denunce e 3 arresti.

Traffici illeciti: I dati più eclatanti riguardano il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, che ha visto un incremento del 1720% rispetto all'anno precedente. Le sostanze sono state intercettate su tutto il territorio, grazie a controlli sia mirati che casuali, sebbene siano stati individuate nel porto di Ancona e all'hotel House di Porto Recanati le due criticità maggiori. In totale sono stati eseguiti 295 interventi che hanno visto la denuncia di 68 persone, di cui 41 tratte in arresto e il sequestro di oltre 520kg di droga. La droga maggiormente trafficata è la mariuana, che segue un itinerario dai porti dell'Albania, dove viene prodotta, al porto di Ancona. Il traffico è aumentato di anno in anno, nonostante la stretta dei controlli sia nei porti Albanesi che alla frontiera italiana. Sono previste nel prossimo futuro attività in collaborazione con le autorità Albanesi per affrontare in maniera coordinata l'allarmante fenomeno.

Il Comandante Carozza ha anche sottolineato, con orgoglio e gratitudine, il contributo offerto della dalle Fiamme Gialle Marchigiane nella crisi del sisma, particolarmente il lavoro svolto dall'unità AT.P.I., addestrata a fronteggiare situazioni di rischio e pericolo, annunciando anche un pianificato implemento delle attività di salvaguardia e e corretto impiego delle risorse apprestate per il contributo di autonoma sistemazione e per la fase di ricostruzione.


di Filippo Alfieri

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Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2017 alle 00:47 sul giornale del 22 marzo 2017 - 617 letture

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