P.S.Elpidio: bagno di folla per Al Bano all'Auchan: "Tornerò nelle Marche!"

20/03/2017 - Una folla affiatatissima aspettava Al Bano all'Auchan di P.S. Elpidio sabato 18 marzo. Il cantante non si è risparmiato nulla e ha dato il meglio per tutti i suoi fans, regalando forti emozioni nel momento in cui ha intonato la canzone protagonista a Sanremo. Noi di Vivere Fermo ci abbiamo fatto due chiacchiere.

Un successo da dura da oltre 50 anni quello di Al Bano Carrisi che dopo la fatica sanremese non si ferma, ma gira l'Italia per incontrare tutti i suoi fans, quelli che continuano ad apprezzare la sua storia e le sue capacità sonore. Sabato 18 marzo una folla davvero affiatata lo ha accolto all'Auchan di P.S.Elpidio dove Al Bano ha firmato le copie del suo nuovo doppio album: "Di Rose e di Spine", ma non solo, il cantante di Cellino ha regalato al suo pubblico anche una splendida performance sonora della canzone protagonista della 67esima edizione di Sanremo.
Siamo riusciti a scambarci due chiacchiere proprio poche ora prima che, durante il ritorno a casa, il cantante avesse un malore. Vista l'accoglienza e la simpatia che ci ha riservato, ci auguriamo di rivederlo prestissimo:

Immaginiamo non sia la prima volta che viene nelle Marche, le piace il nostro territorio? Come si è trovato?
Non è la prima volta che vengo nelle Marche e non sarà l’ultima! L’Italia è bella tutta nonostante certi Italiani. Ma da nord a sud, il buon Dio si è divertito molto a creare questo stivale che cammina. Inoltre io ritengo sia molto apprezzata, soprattutto da quelli che vanno all’estero ma poi si sbrigano a tornare.

Non possiamo non chiederle, da grande esperto di vini qual è, se ha assaggiato i nostri e se le piacciono?
Certo che ho provato i vostri vini, dove vado vado, in qualsiasi regione d’Italia, ci tengo a provare gli altri vini e le altre qualità..e devo dire che in verità si difende molto bene l’Italia.

Immagino lei ora sia in giro un po’ per tutta l’Italia, come le sembra l’accoglienza dei suoi fans, com’è sentirsi ancora così apprezzato ed amato?
Dopo le fatiche sanremesi sto facendo questo “firma copie” ed è la prima volta che lo faccio nella mia carriera e mi sto anche divertendo. Sentirsi ancora così apprezzato è fantastico perchè capisci che hai seminato bene nell’arco di tutta una carriera che dura oramai da 53 anni. non c’è male no?

Cosa le ha lasciato la recente esperienza di Sanremo?
Guardi io penso che quando uno va a fare una gara: sa che potrà essere il numero 1, il numero 2 o addirittura l’escluso, io non ho fatto nessun tipo di polemica né ho intenzione di farne, devi accettare il giudizio di quella giuria che è fatto solo di 8 persone, adesso secondo voi 8 persone rappresentano proprio Sanremo? Io direi di no.

Come definirebbe il suo nuovo disco?
Il disco è frutto di un grande amore verso la musica, frutto di esperiemze vissute profondamente e frutto anche ddi una ricerca, bisogna sentirlo per parlarne! Chiaro se ne parlo io , devo dirne tutto il bene possibile.
Se potesse raccontarcelo con 3 parole?
E' bello, ne ho utilizzato due, è veramente bello, se proprio ne vuoi tre!

Se dovesse dare un consiglio ai giovani d’oggi, cosa si sentirebbe di dire loro? Considerando quanto sia diverso il mondo di oggi, fatto anche di tanta tecnologia.
Ai giovani, siccome sono figli di un’altra epoca, figli del computer, di whatsapp, non potrei mai osare nemmeno di pensare di dire qualcosa anzi, sarebbe bene l’opposto. Io con tutta l’umiltà del mondo vorrei capire sempre di più, chiaro non mi avvicinerò mai alla tecnologia, ma non perché mi senta superiore ma proprio perché non amo quel tipo di nuova cultura. Ne ho preso le distanze proprio osservando i miei figli che stanno lì dalla mattina alla sera, anche la notte, da quando avevano l’eta di 13 anni e io gli dicevo “smettetela andate a dormire!” io andavo a dormire, loro si svegliavano e di nuovo li trovavi lì. Quindi ti arrendi perché è il segno dei tempi e quindi se il tempo è quello non puoi farci niente. Io ho viaggiato moltissimo sugli aerei e ho visto il cambio degli aerei per esempio, mentre prima era tutto semi manuale, adesso schiacci un bottone o un altro ed è tutto diventato incredibile e quindi viviamo questo incredibile secolo. E attenzione so anche con certezza che non siamo ancora niente perchè il bello sta per arrivare. L’uomo è inafferabile, indefinibile.

Se dovessimo chiederle cosa ascolta Albano?
Io ascolto quello che capita quando sto in macchina, un po’ di tutto. Ma se mi chiedi qual è la mia musica preferita rimane sempre la musica classica, operistica, tra i cantanti il grande Pavarotti, Mario del Monaco, io quando sento la voce della Callas dico: “qui qualche angelo è sceso sulla terra per insegnare agli umani come si canta”. Poi il blues di Ray Charles inimitabile, Marvin Gaye, Otis Redding, ecco lì ci sono le radici del grande canto, della grande esperienza musicale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2017 alle 11:57 sul giornale del 21 marzo 2017 - 993 letture

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