Riforma delle Camere di Commercio, entro il 31 maggio chiude la sede di Jesi

Camera di Commercio di Jesi 15/03/2017 - Dopo la chiusura dell'Unioncamere Marche la complessa riforma del sistema camerale voluta, nelle modalità e nei tempi, dal governo centrale va avanti con un'altra nuova conseguenza di cui avremmo fatto volentieri a meno: la dismissione della sede distaccata di Jesi della nostra Camera di Commercio ubicata nel Centro Direzionale ZIPA.


Il decreto legislativvo 219/2016, attuativo della delega per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, ci ha imposto una razionalizzazione delle sedi distaccate e quindi la chiusura di almeno una delle due nostre sedi fuori dal capoluogo (oltre che a Jesi la Camera di Ancona è presente a Fabriano),. Si tratta quindi di un intervento obbligato pur nella consapevolezza di togliere all'utenza comunque un presidio di grande importanza, come è stato riconosciuto nel tempo da chi ne ha utilizzato i servizi.

La scelta di chiudere lo sportello di Jesi, piuttosto che quello fabrianese, è legata al fatto che i costi sostenuti per il funzionamento della sede jesina, pur essendo i locali di proprietà della Camera di Commercio, sono molto più elevati di quelli sostenuti per la sede di Fabriano, ospitata dalla Comunità Montana; inoltre l’ufficio di Jesi serve un bacino d’utenza che in parte coincide con quello di Ancona e comunque di parte della provincia, mentre la sede di Fabriano, vista la sua localizzazione strategica per la zona montana, raccoglie, oltre alle aziende dell’entroterra della provincia di Ancona, anche molte aziende delle province di Macerata, di Pesaro e perfino di Perugia.

La sede jesina dunque chiuderà nostro malgrado entro il 31 maggio e il personale (composto da tre impiegati) verrà riassorbito presso le altre nostre sedi. Commenta il Presidente della Camera di Commercio di Ancona Giorgio Cataldi: Purtroppo con una riforma così concepita che penalizza le Camere nelle risorse, autonomia e funzioni, assistiamo, come temuto, all’allontanamento del sistema camerale dai territori che ovviamente porterà alla penalizzazione delle PMI che nei medesimi territori operano.

Ci dispiace enormemente ma siamo costretti per legge a fare scelte impopolari come questa nonostante sia nostra ferma intenzione cercare di limitare il disagio delle imprese e mantenere un rapporto di collaborazione con le istituzioni locali.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2017 alle 10:55 sul giornale del 16 marzo 2017 - 456 letture

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