Omicidio Ismaele Lulli, il PM chiede l'ergastolo per entrambi gli imputati

15/03/2017 - È ripreso presso il Tribunale di Pesaro, da poco riaperto dopo la chiusura forzata a causa dell'incendio dello scorso dicembre, il processo a carico di Igli Meta e Marjo Mema, accusati dell'omicidio del diciassettenne Ismaele Lulli nel luglio del 2015 a Sant'Angelo in Vado.

Chiusa ufficialmente la fase istruttoria, si è passati alla requisitoria del PM Irene Lilliu, che dopo quasi cinque ore, in cui ha ripercorso tutte le fasi della vicenda, ha chiesto la pena dell'ergastolo per entrambi gli imputati.

Il Pubblico Ministero ha inoltre richiesto che non vengano concesse le attenuanti generiche, nel caso specifico la giovane età e l'assenza di precedenti penali, ritenute inconcepili per la freddezza e l'efferatezza con cui i due giovani albanesi hanno compiuto il delitto ed anzi ha chiesto che vengano tenute ben presenti le aggravanti della premeditazione e delle sevizie.

Nessuna distinzione di colpa e di pena fra i due (inizialmente Igli Meta aveva totalmente scagionato l'amico Marjo Mema, salvo poi accusarlo in seguito di aver inferto il colpo mortale), entrambi  ritenuti pienamente e consapevolmente responsabili del gesto, entrambi "si sono mostrati indifferenti nei confronti del valore della vita", ha rimarcato la Lilliu.

La madre della vittima, Debora Lulli, si è detta soddisfatta della richiesta

La prossima udienza è fissata per giovedì 30 marzo, dove la parola andrà agli avvocati difensori dei due giovani.





Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2017 alle 20:36 sul giornale del 16 marzo 2017 - 744 letture

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