Lega Nord sui corsi di sci a Madonna di Campiglio: "Snobbate le montagne marchigiane"

sciare|sci|neve| 06/03/2017 - Impianti sciistici funzionanti nell'appennino marchigiano, con neve naturale e belle giornate, eppure le prove di preselezione per l'ammissione ai corsi di Maestro di Sci si terranno in Trentino Alto Adige.

Questa lo sberleffo che stazioni sciistiche come ad esempio Sassotetto, ricevono dalla Regione, la quale ha firmato una convenzione con il Collegio Regionale per Maestri di Sci e ha deliberato in merito alla nomina di una apposita sottocommissione. Nella delibera della Giunta Regionale si "rileva l'impossibilità di svolgere le prove di preselezione nel territorio regionale per la indisponibilità di una stazione sciistica in grado di fornire, anche a seguito dei recenti eventi sismici, i servizi e le condizioni di praticabilità e caratteristiche della pista che le prove richiedono...” individuando pertanto “tale stazione in Madonna di Campiglio".

Oltre al danno anche la beffa, per la Lega Nord, il comprensorio di Sarnano era stato invitato per email, dal Collegio dei Maestri di Sci, a fornire la disponibilità entro due giorni con condizioni che richiedevano delle valutazioni che richiedevano dei tempi opportuni. Quasi una scusa, per la Lega, forse i giochi erano già decisi, la mail chiedeva un preventivo comprensivo di innevamento artificiale e “di assicurare un buon meteo” per i giorni stabiliti per la preselezione. Gli inviti per i preventivi pare siano stati inviati anche, preliminarmente, in dicembre ma non alla stazione di Sassotetto. Sembra che la decisione di Madonna di Campiglio sia stata maturata già il 16 di febbraio 2017 in Regione, quando il 17 febbraio a Sarnano il Presidente del Collegio incontrava ancora gli operatori di Sarnano per discutere sulla scelta della località. Il consigliere regionale Marzia Malaigia, prima firmataria dell'interrogazione evidenzia come stare una settimana intera a Madonna di Campiglio ha un costo anche in termini di skypass: indicativamente 40 euro contro i 15 di Sarnano; pertanto l'indotto che si crea è differente per una località sciistica delle Marche, rispetto al notevole afflusso invernale delle Dolomiti del Brenta.

Per la Lega Nord, la Regione Marche a parole si dice vicina ai gravissimi problemi delle aree terremotate e poi, in svariate occasioni, si dimostra insensibile o non si rende parte attiva nel sostenerne le economie. La Lega ricorda le recenti parole del Premier Gentiloni a Domenica in: "Occorre evitare che si sparga la voce che quella Regione non è più attrattiva da un punto di vista turistico.. Facciamo turismo in queste zone per esempio". Ma la Regione Marche dimostra ancora una volta nei fatti che le aree interne sono solo da sviluppare sulla carta: all'atto pratico rimangono zone di serie B e questa ne è l'ennesima riprova.





Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2017 alle 18:18 sul giornale del 07 marzo 2017 - 438 letture

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