Coldiretti: si allunga il conto degli animali morti, 400 tra pecore e mucche lasciate all'aperto

Mucche 22/02/2017 - Completare gli allacci della luce e dell’acqua nelle stalle mobili già consegnate, risolvere prioritariamente la situazione delle aziende colpite dal sisma del 24 agosto e accelerare sul percorso di risoluzione del contratto con la Lmv e sulla firma del nuovo appalto.

 A chiederlo è la Coldiretti Marche mentre peggiora di giorno in giorno la situazione nelle campagne devastate dal sisma, dove gli allevatori continuano a tenere i propri animali all’aperto allungando il conto del bestiame morto. Secondo una stima Coldiretti è di almeno quattrocento capi il bilancio delle pecore e delle mucche uccise sinora nelle zone terremotate, tra i capi rimasti sotto il crollo delle stalle lesionate, quelli morti a causa del gelo, quelli spariti e mangiati dai lupi, gli aborti di vitellini e agnelli e i decessi a causa dei disagi generali legati all’alimentazione e alla situazione stessa, sempre a causa delle basse temperature.

"La priorità deve essere quella di consentire l'ingresso degli animali nelle stalle mobili e fermare la strage di mucche e pecore costrette per mesi a restare al freddo - spiega il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante -. Parallelamente va definito un cronoprogramma per il nuovo appalto, garantendo tempi strettissimi per il completamente delle stalle del sisma di agosto e l’arrivo di quelle necessarie per il terremoto di ottobre, dalla realizzazione delle piazzole fino alla possa in opera delle strutture. Ma serve anche l'arrivo dei fondi annunciati per dare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2017 alle 11:21 sul giornale del 23 febbraio 2017 - 679 letture

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