Il Cras chiude, le Associazioni Animaliste e Ambientaliste chiedono risposte all'assessore Pieroni

cras centro recupero animali selvatici 21/02/2017 - Nonostante l’emendamento approvato in Consiglio Regionale il 27 dicembre 2016, la Provincia e Megasnet danno comunicazione dell’imminente chiusura del C.R.A.S. per mancanza di impegno di spesa del 2017.

Le Associazioni Animaliste e Ambientaliste del territorio avevano mandato una lettera già la scorsa settimana, di cui vi forniamo copia, per sollecitare tale impegno.

ORA, CHIEDIAMO ALL’ASSESSORE PIERONI UNA RISPOSTA IN MERITO A QUANTO STA ACCADENDO.

Ricordiamo che sono ben 2 anni, da marzo 2015, che le Associazioni lottano per il mantenimento della struttura e soprattutto di un personale di eccellente formazione. Oltre alla piena solidarietà alla Provincia di Pesaro e Urbino che in questi due anni ha contribuito con non pochi sforzi a mantenere in essere il servizio, le Associazioni annunciano una mobilitazione generale, entro la settimana da tenersi nella sede del Cras.

Le sottoscritte Associazioni, venute a conoscenza, sia tramite la stampa locale che con successivi contatti diretti, dell’ennesimo rischio di imminente chiusura della struttura in oggetto, probabilmente a causa della mancata erogazione dei relativi fondi alla Provincia di Pesaro e Urbino e da questa a MegasNet, Consorzio che ha in carico gli operatori del Centro, nell’intento di scongiurare quanto paventato e con il preciso scopo di giungere ad un definitivo e soddisfacente inquadramento del C.R.A.S. Regionale, chiedono con fermezza e convinzione:

1) L’immediata rimozione dei possibili ostacoli che non hanno consentito finora l’erogazione dei fondi per il 2016 e l’assicurazione dello stanziamento per l’anno corrente, volendo ancora sperare che si sia trattato unicamente di problematiche amministrative interne all’Ente Regione;

2) La celere convocazione del più volte richiesto “tavolo di confronto” tra Regione, Associazioni ed altri operatori del settore, al fine di giungere quanto prima – e comunque entro il 2017 – alla definizione del C.R.A.S. con competenza sull’intera Regione, quale epicentro di una “rete”, diffusa sull’intero territorio, da creare attraverso una capillare indagine in tutte le Province, rete finalizzata al recupero della fauna selvatica, al suo re- inserimento nell'habitat di appartenenza, alla raccolta di dati e notizie utili alla ricerca scientifica ed all'attività didattica educativa a beneficio delle giovani generazioni;

3) L’aumento dell’attuale orario degli operatori del Centro (da 4 ad almeno 6 ore a testa) in considerazione dell’avvicinarsi della primavera, notoriamente la stagione con di gran lunga il maggior numero di recupero di fauna selvatica. Ricordiamo che l’orario ridotto necessita dell’intervento dell’ASUR con notevole disagio nel reperimento fondi a discapito dell’utilizzo riservato agli animali non selvatici.

Si rimane in attesa di pronti e positivi riscontri, assicurando ancora una volta una piena collaborazione non appena la stessa verrà richiesta.

Rispettosi saluti.

ANIMALIA Pesaro - ANIMAL LIBERATION - ANPANA PU - ARA MICIS - ENPA PESARO - LA LUPUS IN FABULA - LAV-RESPONSABILE PER LE ISTITUZIONI DELLE MARCHE - MELAMPO - META MARCHE - MICI E AMICI - OIPA PESARO - OSIRIDE





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2017 alle 08:58 sul giornale del 22 febbraio 2017 - 1836 letture

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