“Innamorati delle Marche”: il messaggio di Legambiente in occasione della visita del ministro Franceschini

Il ministro Dario Franceschini 14/02/2017 - “Innamorati delle Marche”. È il messaggio dei volontari del gruppo di protezione civile beni culturali di Legambiente Marche rivolto al ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini in occasione della visita di martedì nelle zone colpite dal sisma. Una dichiarazione d’amore, quella dei volontari innamorati del proprio territorio, che mira, proprio nel giorno di S. Valentino, direttamente al cuore delle istituzioni, con la proposta di ricucire assieme i pezzi di una regione, quella marchigiana, che negli ultimi mesi ha subìto tante, troppe ferite.

Come risanare il cuore colpito delle Marche? Attra verso la tutela e la preservazione delle opere recuperate, al fine di valorizzare le peculiarità e le bellezze della nostra regione e attrarre un turismo colto e consapevole; attraverso una gestione innovativa del patrimonio storico-culturale delle zone terremotate; grazie a iniziative turistiche che abbiano le opere d’arte come protagoniste, in modo da coinvolgere il cittadino in un’esperienza emozionante e partecipata, partendo dalla sua identità .

Allontanare le opere (anche con mostre ed eventi fuori dalle Marche) significherebbe, infatti, impoverire questi territori, già fortemente compromessi di una risorsa fondamentale. Il gruppo di protezione civile specializzato nel recupero dei beni culturali di Legambiente Marche, a supporto dei funzionari del Mibact, dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri, ha collaborato ad alcune operazioni di recupero dei beni culturali, che hanno dato prova di quanto il mondo del volontariato abbia un cuore grande, sia stato importante per accelerare i tempi dell’emergenza, dare speranza a un territorio ferito e aumentare la consapevolezza sui beni culturali. Dallo scorso novembre, infatti, quando sono cominciati i recuperi, circa 252 volontari hanno lavorato senza sosta con determinazione e competenza per un totale di oltre 2000 ore , mettendo in sicurezza, spolverando, imballando e catalogando tele, quadri, statue e una vasta gamma di tipologie di beni per un totale di 1632 opere recuperate nei comuni di Sarnano (MC), Visso (MC), Caldarola (MC), San Ginesio (MC), Gualdo (MC), Ascoli Piceno, Falerone (AP), Ussita (MC), Posta (RI), Mogliano (MC), Matelica (MC), Castelsantangelo sul Nera (MC).

“Siamo innamorati delle Marche. Vogliamo ripartire dalle opere d’arte e ridare speranza al nostro territorio - commenta Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche -. I beni culturali hanno un forte valore simbolico, sono identitari per la nostra regione e rappresentano un’opportunità di ripartenza per le Marche ed è qui che devono rimanere.” Lo scorso gennaio il Presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci aveva avanzato la proposta di destinare la quota dell’8 per mille ai beni culturali colpiti dal terremoto del Centro Italia. Una scelta, condivisa dal ministro Franceschini, che darebbe un segnale forte per i nostri concittadini che stanno vivendo il dramma del terremoto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2017 alle 16:27 sul giornale del 15 febbraio 2017 - 7954 letture

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