Ancona: un presidio contro la violenza di genere arriva in piazza a San Valentino

11/02/2017 - Un presidio contro la violenza di genere arriva in camper nella centralissima piazza Roma. Si tratta di team di agenti, ma anche medici e psicologi. Il loro compito sarà accogliere domande, ma anche storie e denunce. Scelto a simbolo il giorno di San Valentino Nicolini: una squadra per "dare tutto l'aiuto possibile"

Il vice questore aggiunto Cinzia Nicolini, affiancata dal dirigente della squadra mobile Carlo Pinto e l'ispettore dell'ufficio denunce Roberta Taccardo, annunciano l'istituzione di un nuovo progetto contro la violenza sulle donne. Il 14 Febbraio, il giorno degli innamorati, è stato scelto per sensibilizzare le coscienze sulla violenza di genere. “Questo non è amore” è lo slogan dell'iniziativa nazionale “Progetto Camper” fortemente voluta dal Ministero. In una data così significativa come San Valentino è stata scelta Piazza Roma ad Ancona per schierare il camper della Polizia di Stato che accoglierà un pool composto da due agenti, uno specializzato della squadra mobile e uno della divisione anticrimine per gli ammonimenti, affiancati da un medico, uno psicologo e un membro dell'ufficio denunce dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura.

Un turno che durerà tutto pomeriggio fino a sera, dalle 14 alle 20, per raccogliere non solo denunce, ma anche per accogliere le voci, domande o semplici dubbi dei cittadini riguardo al tema della violenza di genere. Indispensabile proprio l'informalità del luogo aperto e pubblico, aiuteranno a istituire una comunicazione più aperta, un dialogo indispensabile per fornire gli strumenti per affrontare situazioni tanto delicate e particolari, affiancati ad una azione di sostegno e supporto psicologico. Un volantino, realizzato dal ministero in più lingue, ripercorrerà inoltre come agire in caso di violenza di genere. Non solo italiano, ma anche spagnolo, francese, inglese, arabo, macedone albanese, russo, ucraino, rumeno, per arrivare alle donne di ogni etnia.

Il vice questore aggiunto Carlo Pinto illustra come elementi della squadra mobile, specializzati nel delicato tema della violenza familiare, saranno incaricati di accogliere e guidare le eventuali vittime di violenza. Per incentivare ulteriormente la comunicazione e “al fine di alleviare l'impatto con il poliziotto di sesso maschile, verrà predisposto personale femminile altamente specializzato”. Anche l'ufficio denunce, sempre aperto ventiquattr'ore su ventiquattro, parteciperà all'iniziativa, mettendo a disposizione del progetto l'esperienza e la predisposizioni all'ascolto maturate nel normale svolgimento della consueta attività: “il primo tentativo è quello di mettere a suo agio la persona” spiega l'ispettore Taccardo, “che quando viene da noi è perché proprio non ce la fa più”, attività sempre svolta al fianco dei colleghi della divisione anticrimine o della squadra mobile per fornire il massimo sostegno.

Quella che si è formata è dunque una quadrangolazione tra squadra mobile, divisione anticrimine, upgsp e personale sanitario per dare tutto l'aiuto possibile, non disgiunto dalla rete antiviolenza della città di Ancona, con la quale collaboriamo a 360°” sottolinea Cinzia Nicolini, ai vertici della Squadra Volante. Previsto anche un cammino di riabilitazione anche per chi conduce tali crimini, come secondo le direttive statali, destinato ad educare e aiutare le persone nella gestione della violenza.

Proseguono anche i controlli mirati nel territorio. Tutte i giorni della settimana sono presenti le pattuglie in borghese dei falchi, il reparto prevenzione crimine, il cinofili, le volanti e le specialità, controlli che si allargheranno alla Polfer e alla Polizia stradale. Le forze vengono coordinate sul territorio a formare una maglia, improntata all'identificazione di chi frequenta zone di particolare criticità. Da martedì 7 febbraio a venerdì 10, controllate 1029 persone, di cui 477 cittadini extracomunitari. 608 veicoli, effettuati 28 posti di blocco e controllati 31 tra locali ed esercizi commerciali. In caso di identificazioni sospette le indagini passano poi alla squadra mobile e ,per eventuali sanzioni, anche alla polizia municipale, criticità fortunatamente non emerse nell'ultima sessione di controlli.


di Filippo Alfieri

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Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2017 alle 16:03 sul giornale del 13 febbraio 2017 - 12732 letture

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