Ostra Vetere: condanna ad un anno per il carabiniere, "non doveva sparare al ladro in fuga"

carabinieri di fano 07/02/2017 - Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di primo grado con cui è stato condannato con rito abbreviato ad un anno, pena sospesa, l'appuntato dei carabinieri che due anni fa sparò e uccise uno dei ladri in fuga dopo una serie di colpi tra Castelleone e Ostra Vetere.

Il carabinieri sparò un colpo all'Audi in fuga a bordo della qualche c'erano i ladri. Il rimbalzo di un proiettile però colpi alla testa il giovane albanese Korab Xheta di 24 anni uccidendolo. L'appuntato Mirco Basconi, condannato nel novembre scorso, era imputato per omicidio colposo ed eccesso colposo nell'uso dell'arma di servizio. L'appuntamento, come dimostrato dalle prove balistiche, aveva sparato mirando alle ruote dell'auto in fuga ma poi una deviazione del proiettile colpi tragicalmente l'albanese. Per il giudice Francesca Zagoreo però il militare non doveva sparare affatto. Nelle motiazioni sostanzialmente si afferma che in quelle condizioni non si doveva sparare ad un'auto in fuga.

Il giudice, nella sentenza,fa riferimento anche a diverse pronunce della Corte dei Cassazione che ribadiscono che il ricorso alle armi deve rappresentare "l'estrema ratio nell'adempimento del proprio dovere" e tenendo presente il principio della "proporzione come necessario bilanciamento tra interessi contrapposti in relazione alla situazione specifica". Recenti sentenze infatti affermano che la fuga dei malviventi non legittima l'utilizzo delle armi. Sempre nelle motivazioni della sentenza si legge che l'auto in fuga ad Ostra Vetere non rappresentava elementi di pericolosità dal momento che i ladri non avevano mostrato nè avevano armi. Per il giudice i militari anzichè sparare avrebbero dovuto ricorrere ad altri mezzi per fermare l'auto in fuga come l'inseguimento o la richiesta di intervento di altre pattuglie.

Contro la sentenza di primo grado i legali dell'appuntato Mario e Alessandro Scaloni hanno già annunciato i ricorso.





Questo è un articolo pubblicato il 07-02-2017 alle 18:38 sul giornale del 08 febbraio 2017 - 7570 letture

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luigi alberto weiss

07 febbraio, 19:18
La Cassazione, così blindata, così munita. Là intorno è difficile dover bloccare un rapinatore, specialmente di notte. E poi, pur che fosse, non mi sembra che ci pensino i giudici. Loro sono occupati a spaccare il capello in quattro delle ASTRATTE tesi processuali. La realtà però è un'altra.

francesco m

07 febbraio, 21:10
Complimenti vivissimi ai giudici. Ai prossimi stranieri che vengono in Italia per delinquere fategli avere il vitalizio..!!!!!

Se ricordo bene i malviventi in fuga cercarono d'investire i Carabinieri.
Cassazione o no, io sto con i Carabinieri.