Prende a calci e pugni la moglie che riesce a scappare al massacro con un figlio: ancora violenza sulle donne

violenza sulle donne 03/02/2017 - Tre giorni fa a Trecastelli un marito è arrivato a minacciare di morte la moglie con un coltello. Giovedì la violenza furibonda di un altro marito sulla moglie è fatto nuovamento montare la violenza. Purtroppo sempre più frequenti sono i casi di donne che subiscono violenza fra le mura domestiche, anche in presenza di figli minorenni.

Il pronto intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Senigallia, coordinato dal vice questore aggiunto agostino Licari, a seguito ad una violenta lite che ha visto per protagonisti una giovane coppia di coniugi nel centro di Senigallia, entrambi 40enni circa, ha evitato che si potesse arrivare a più gravi conseguenze. Gli agenti, infatti, sono stati inviati dalla sala Operativa del Commissariato perchè era arrivata una richiesta di aiuto da parte di una donna che, dopo essere stata aggredita e picchiata dal proprio marito, era stata costretta ad allontanarsi da casa insieme ad uno dei figli. La donna, dopo aver lasciato al sicuro il figlio da una vicina, ha chiesto aiuto prima ad un’amica e successivamente alla Polizia.

Nel frattempo, viste le condizioni di salute, la donna si è fatta accompagnare in ospedale. La donna, sentita dagli agenti nell’immediatezza,ha raccontato le violenze fisiche che aveva subito poco prima che giungessero i poliziotti. Ha raccontato che, in seguito ad una discussione nata all’interno dell’abitazione, il marito aveva perso il controllo e, in preda all’ira, aveva cominciato a colpirla con calci e pugni e poi aveva proseguito anche con un bastone che a forza di colpi si è addirittura spezzato. A seguito di queste violenze e per evitarne altre, la donna era stata costretta a scappare di casa, portando via con sé uno dei figli minorenni. I dolori lancinanti prodotti dalle violenze subite l'hanno costretta a contattare tutto alla Polizia e a ricorrere alle cure mediche.

In ospedale le sono state diagnosticate lesioni e contusioni di vario genere in diverse parti del corpo. Tra l’altro, durante l’accesso al pronto soccorso, l’uomo , visibilmente agitato, si era presentato all’ingresso cercando la propria moglie. Solo la presenza degli agenti ha consentito di evitare che raggiungesse la donna. A seguito delle violenze, il personale del Commissariato di Polizia hanno raccolto diverse testimonianze di persone che avevano assistito ai fatti ed erano a conoscenza dei pregressi difficili rapporti tra i due coniugi. Alla luce della grave situazione emersa, non potendo escludere che, al momento delle dimissioni dall’ospedale, la donna potesse nuovamente incorrere nella violenza del marito, gli agenti hanno proceduto a sottoporre il marito alla misura restrittiva dell’allontanamento dalla casa familiare.

Di seguito a tale provvedimento, il Giudice ha convalidato la misura applicata dalla Polizia e, ritenendo la gravità della condotta posta in essere ed il pericolo che potessero verificarsi altri casi analoghi, ha applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione della moglie e dei luoghi da questa frequentati.





Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2017 alle 16:03 sul giornale del 04 febbraio 2017 - 4212 letture

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