Biancani: “No all'inceneritore nelle Marche. Occorre accelerare per presentare i piani d'ambito"

Andrea Biancani, Consigliere regionale Pd e Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche 03/02/2017 - Le Marche dicono ancora una volta “No” all’inceneritore. Dopo un percorso avviato nel 2015 da Andrea Biancani, Presidente della Commissione regionale Ambiente, dall’Assessore Angelo Sciapichetti e dalla stessa Commissione, il Consiglio regionale ribadisce la sua contrarietà alla creazione di un termovalorizzatore nella nostra regione e lo fa con una risoluzione, sottoscritta da tutti i componenti Terza Commissione, approvata alla unanimità.

“Gli impegni presi – afferma Biancani – sono molteplici e rilevanti e nascono dal dato certo che le Marche sono tra le prime regioni in Italia per la raccolta differenziata ed hanno un Piano sui rifiuti che contrasta senza ombra di dubbio con una eventuale realizzazione di un impianto di termovalorizzazione previsto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’agosto del 2016. Il cammino che abbiamo intrapreso va sempre di più in direzione della raccolta differenziata, puntando al riciclo, al recupero e al riuso.”

La risoluzione impegna la Giunta regionale a ribadire questo concetto in ogni contesto, anche nazionale e ad esercitare un ruolo di fattivo supporto allo sviluppo delle politiche che portano a raggiungere gli obiettivi della pianificazione, dove la riduzione della produzione dei rifiuti riveste un ruolo strategico.

“Il Piano regionale dei rifiuti – prosegue Biancani – approvato nel 2015 prevedeva, tra l’altro, che le cinque ATA (Assemblea territoriale d’ambito) dovevano redigere il proprio piano per individuare le attività e i fabbisogni degli impianti per la gestione dei rifiuti. E questo al fine di garantire l’ottimizzazione gestionale dei rifiuti e interventi utili per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano regionale. A distanza di due anni nessun piano è stato presentato in Regione e solo tre delle cinque ATA ha avviato lo studio.

Da qui la necessità, individuata dalla risoluzione, che la Regione svolga attivamente il ruolo di coordinamento e di confronto con le ATA al fine di non giungere a un eventuale commissariamento in caso di mancata adozione del piano d’ambito.

“Occorre accelerare – rimarca Biancani – in questa collaborazione perché l’obiettivo del piano regionale dei rifiuti è quello di raggiungere entro il 2020 il 72% di raccolta differenziata. Oggi siamo al 65%, un’ottima posizione che però se non si raggiunge l’obiettivo previsto, vede comunque la Regione in difficoltà nel controbattere le richieste dello Stato per la realizzazione del termovalorizzatore. E questo perché a oggi è ancora troppo alta la quantità di rifiuti che va in discarica.” Per questo la Regione interverrà attivamente già nella fase preliminare della redazioni dei singoli piani d’ambito per verificare che siano stati effettivamente recepiti gli indirizzi regionali promuovendo la realizzazione di nuovi impianti tecnologicamente avanzati, la pratica della tariffazione puntuale e privilegiando il recupero di materia, al fine di rendere antieconomica la realizzazione di un impianto di trattamento termico nel territorio regionale. La Regione per promuovere il raggiungimento degli obiettivi individuerà meccanismi finalizzati a riconoscere, nei bandi regionali di finanziamento rivolti ai Comuni, un premio in favore delle amministrazioni che hanno raggiunto maggiori livelli di raccolta differenziata.

“Il lavoro da fare è consistente – conclude Biancani - e serve l’impegno di tutti i soggetti preposti per raggiungere l’obiettivo. Siamo in una buona posizione e non possiamo perdere una battaglia che ci ha visto sempre convintamente contrari alla termovalorizzazione per la salute dei nostri cittadini e la bellezza del nostro territorio.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2017 alle 08:51 sul giornale del 04 febbraio 2017 - 4672 letture

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