Marche prime in Italia per la qualità dei servizi sanitari. Ceriscioli: “Grazie ai lavoratori della sanità"

sanità generico 02/02/2017 - Prima in Italia per qualità dei servizi ed efficienza del sistema sanitario regionale. La regione Marche si conferma per il secondo anno consecutivo, anche per il 2017, la prima regione benchmark scelta dal governo come regione di riferimento, per la definizione dei criteri di qualità dei servizi erogati, appropriatezza ed efficienza ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario.

“Non posso che ringraziare gli uomini e le donne – spiega il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - che ogni giorno hanno lavorato e lavorano nella sanità marchigiana e che hanno permesso di raggiungere questo importante risultato per le Marche per il secondo anno consecutivo. Sappiamo quanto ci sia ancora da fare per corrispondere alle esigenze e alle istanze dei cittadini, per questo il risultato raggiunto è uno stimolo a fare sempre meglio, consapevoli dei tanti sacrifici che sono ogni giorno chiamati a fare tutti coloro che operano in sanità soprattutto in un momento di grande difficoltà per la nostra comunità colpita dagli eventi sismici degli ultimi mesi e che hanno visto il sistema sanitario regionale in prima linea per sostenere le popolazioni”.

La valutazione avviene attraverso una serie di indicatori relativi sia alla qualità assistenziale che sulla qualità della spesa, scelta effettuata sulla base della valutazione della qualità dei servizi erogati, sulla appropriatezza ed efficienza necessari per la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard. Tra i 19 indicatori presi in considerazione sono stati considerati il punteggio della griglia dei Livelli essenziali di assistenza, i risultati di esercizio valutati dal tavolo degli adempimenti relativi al 2013, la degenza media pre-operatoria, la spesa farmaceutica pro capite e il costo medio dei ricoveri.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2017 alle 15:05 sul giornale del 03 febbraio 2017 - 6580 letture

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Giacomo Mancinelli

04 febbraio, 19:24
Tra gli indicatori Governatore ha annoverato magari anche i complessivi 2.867.926,58 euro di tagli - IRREGOLARI - operati a danno dei fondi contrattuali biennio 2015-2016 dei lavoratori e delle lavoratrici della Sanità dell'Area Vasta 2 ? Rispettivamente 1.433.963,29 euro di tagli nel 2015 ed 1.433.963,29 euro di tagli nel 2016. Tanto da aver firmato Governatore un Protocollo il 19/12/2016, recepito con ben 2 deliberazioni della Giunta Regionale (n.1638 del 27/12/2016 e n.15 del 23/01/2017) per la ESATTA QUANTIFICAZIONE dei sopra citati fondi contrattuali ! Protocollo da lei firmato Governatore, ma che oggi, nè l'ASUR Marche nè i Direttori delle Aree Vaste, stanno onorando, non rispettandone gli impegni previsti. Soprattutto quello di rifare la CORRETTA QUANTIFICAZIONE dei fondi IRREGOLARMENTE tagliati. Nel ringraziare i lavoratori e le lavoratrici dell'Area Vasta 2 per questo primato Governatore che tanto la inorgoglisce, dovrebbe sapere che questi lavoratoi e queste lavoratrici aspettano ancora di percepire - per colpa di questi tagli IRREGOLARI - la distribuzione di 270.000,00 euro di residui relativi alla Produttività 2015, il ripristino del finanziamento di 2.050.783,67 euro previsto per assegnare le Progressioni Economiche Orizzontali triennio 2015-2016-2017, nonché la sottoscrizione dell'Accordo sulla Produttività 2016, che è stato impossibile concludere a causa di fondi taroccati (tagliati). Ai lavoratori ed alle lavoratrici negata quindi, a distanza di anni (siamo nel 2017) tutta una serie di compensi legittimi, mentre questi tagli le hanno pomposamente permesso Governatore il raggiungimento sicuro degli obiettivi in Sanità, con cui impettirsi, attraverso un risparmio potente sulla spesa del personale. Bell'affare veramente ! Regione Marche prima in Italia per la qualità dei servizi ed efficienza del Sistema Sanitario Regionale, e che si conferma per il secondo anno consecutivo, anche per il 2017, la prima Regione benchmark scelta dal Governo come Regione di riferimento. Certamente sì. E chi lo discute se così stanno i fatti ! Ma è solo grazie alla inesauribile professionalità, e soprattutto alla infinita sopportazione dei lavoratori e delle lavoratrici, se lei oggi Governatore può dire queste parole. Le rivolgiamo pertanto un caloroso e sincero invito. Ad andare con maggiore frequenza nelle corsie e dentro i servizi sanitari, per toccare con mano lo stato d'animo ed il clima interno dei lavoratori e delle lavoratrici, piuttosto che rivolgere il solito spot di turno.
Giacomo Mancinelli CGIL dell'Area Vasta 2