Sisma, Giorgini attacca Ceriscioli: "Se fosse successo a Pesaro si sarebbe comportato nello stesso modo?"

Ceriscioli, Casini, Bora e Bravi 31/01/2017 - Ci sono stati dei motivi per i quali la gestione dell’emergenza nelle Marche è stata fallimentare. Perché non ci si può prendere in giro, si tratta di un fallimento.

“A mio parere - comincia Giorgini - Errani e Curcio non sono stati all’altezza della situazione, a differenza degli altri che li hanno preceduti. Poi, si sono tenute le maglie troppo strette, forse per la paura che si ripetessero i problemi che si sono verificati a L’Aquila. Va il ringraziamento e il plauso a tutti quelli che si sono impegnati in prima linea nell’emergenza, a spalare neve, a rimuovere macerie, chi prende gli sci di notte e sfida le bufere, chi prova a dare il massimo, chi fa chilometri in mezzo alla neve a piedi per soccorrere gli abitanti delle frazioni isolate dalla neve e chi fa il volontario. Fino ad ora sono stato in rispettoso silenzio, pur essendo stato costantemente nelle zone colpite dal sisma, per capire le reali problematiche. Il silenzio era dovuto, per lasciare lavorare chi è al governo della regione. Ma non possiamo scivolare nella connivenza di una cattiva gestione."

"Ci sono stati ritardi nel recupero delle opere storiche e culturali - psoegue Giorgini - subito dopo le prime scosse di agosto, avevamo segnalato l’importanza di mettere in sicurezza degli edifici storici. Il nostro appello è caduto nel vuoto e il terremoto di ottobre ha fatto crollare tutto quello che non era stato puntellato. Avevamo anche segnalato il problema delle stalle inagibili, quando ancora si era in tempo per evitare lo sfacelo: altro grido inascoltato. Le stalle provvisorie erano e sono ferme e tutto nel silenzio più assordante delle istituzioni, nello scarica barile istituzionale, nella finta burocrazia ad orologeria utile a coprire le incapacità gestionali o la mancanza di soldi e nel grido straziante di aiuto dei tantissimi allevatori."

"Presidente, lei insieme ai suoi colleghi siete i vice commissari governativi, nonché tesserati nello stesso partito del Commissario Governativo Errani, dovreste quindi anche avere l'onere, e l'onore, di aiutare i sindaci dei comuni colpiti, subentrando anche a loro nella gestione delle emergenze e invece vi state sottraendo a questo compito abbandonandoli al loro triste destino - accusa Giorgini - Pensiamo che le Marche stiano pagando lo scarso peso che ha il PD regionale a livello di segreteria nazionale. La percezione che abbiamo noi del Movimento, che silenziosamente siamo comunque stati accanto alle popolazioni terremotate, ce l’hanno anche le vittime del terremoto, gli sfollati sulla costa. C'è chi ha la casa che sta crollando con ancora dentro i suoi beni che stanno andando a male perché la messa in sicurezza delle case va a rilento. C’è chi afferma che nel suo comune manca ancora la mappatura delle case da demolire e non hanno potuto neanche spalare la neve perché sono ancora invasi dalle macerie. Le casette di legno non sono ancora arrivate nelle Marche e speriamo che, quando arriveranno, non succeda ciò che è successo a Norcia e Amatrice, cioè che vengano assegnate a sorteggio, come se fosse una squallida lotteria."

"I lavori, anche quelli più piccoli, vengono spesso affidati a ditte non locali. Alcuni hanno addirittura dovuto mettere in sicurezza il loro stabile per conto proprio ed a loro spese per non vederlo crollare, come ad esempio il caso di Castel di Luco, in comune di Acquasanta Terme, visto l'inquietante silenzio delle istituzioni. Fino ad ora si è dato dello sciacallo a chiunque avanzava qualsiasi tipo di critica: ma le nostre erano critiche costruttive, per cercare di prevenire o risolvere problemi derivanti da una gestione approssimativa e inadeguata dell’emergenza. È il momento che finisca la dittatura dell’ottimismo e della propaganda e che si inizino a dare anche le cattive notizie, poiché, fino ad ora, l'unico compito serio svolto da Errani e dai vice commissari governativi, quale è lei, Presidente, per le Marche, è stato quello di silenziare i sindaci che facevano presenti i disagi. Ci solletica una scomoda ma doverosa domanda conclude Giorgini - Se questo fosse successo in provincia di Pesaro, lei Presidente, si sarebbe comportato nello stesso modo?”


da Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2017 alle 13:43 sul giornale del 01 febbraio 2017 - 3097 letture

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