Pesaro: aggredisce i poliziotti al parco Miralfiore, arrestato senegalese

Polizia di Pesaro e Urbino 30/01/2017 - Nel pomeriggio di ieri, domenica 29 gennaio, personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Volante della Questura di Pesaro traeva in arresto un giovane senegalese di anni 23, pregiudicato, per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per porto ingiustificato di arma da taglio.

Il personale operante, durante il controllo effettuato all’interno del Parco Miralfiore, luogo dove vengono effettuati mirati controlli predisposti dal Questore di Pesaro e Urbino per il contrasto del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, ha notato la presenza di due giovani nordafricani che, alla vista degli agenti, si sono dati a precipitosa fuga. Ai due soggetti è stato intimato di fermarsi e, mentre uno dei due si è bloccato per il controllo, l’altro ha cercato di allontanarsi rapidamente.

Il Senegalese è stato subito dopo bloccato dagli operatori di polizia con non poche difficoltà, nel tentativo di sottrarsi al controllo, si è messo a spintonare e ha colpito al volto gli agenti procurandogli lesioni guaribili in 5 giorni. Da successiva perquisizione personale è stato rinvenuto addosso al fuggitivo un coltello di piccole dimensioni.

I due extracomunitari sono stati accompagnati in Questura. Uno di loro è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione in quanto colpito dall’Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, mentre il giovane che aveva procurato lesioni agli operatori intervenuti, è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura e messo a disposizione della locale A.G. per lo svolgimento del processo per direttissima che si è svolto nel pomeriggio odierno a conclusione del quale il cittadino senegalese è stato condannato a 8 mesi di carcere con sospensione della pena e rimesso in libertà.





Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2017 alle 17:31 sul giornale del 31 gennaio 2017 - 2537 letture

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elia scattolini

31 gennaio, 09:25
Complimenti al magistrato che lo ha messo subito in libertà.
Degnissimo rappresentante della magistratura italiana.