Summer Jamboree a Senigallia almeno fino al 2018: 300 mila euro l'anno per blindare il festival del rock'n'roll

alessandro piccinini e angelo di liberto 24/01/2017 - Senigallia "blinda" il Summer Jamboree almeno per altri due anni. La giunta ha infatti rinnovato la convenzione che suggella il sodalizio tra l'associazione culturale che organizza il festival della cultura e della musica degli anni '40 e '50 e la spiaggia di velluto.

In base alla convenzione rinnovta il festival viene riconfermato a Senigallia per le edizioni 2017 e 2017 con un contributo annuo, da parte del Comune, di 300 mila euro, iva esclusa. Le motivazioni che hanno spinto l'Amministrazione a rinnovare la convenzione, il fatto che "il Summer Jamboree è diventata la manifesazione di maggior richiamo tra quelle che si svolgono nella Regione Marche e può essere considerato ormai uno dei festival più popolari in Italia con una forte proiezione internazionale", e poi "l'alta qualità dell'evento, con i suoi riflessi molto importanti sull'economia del territorio, degli ormai collaudati ritorni in termini di presenze turistiche e del crescente richiamo mediatico a livello internazionale".

La convenzione è anche rinnovabile per altri due anni, dopo il 2018. Nel dettaglio il format artistico deve garantire almeno 12 giorni di iniziative musicali gratuite (due giorni in più rispetto all'attuale durata) con 38 concerti gratuiti per il Summer Jamboree e almeno 8 serate di eventi musicali da organizzare alla Rotonda a Mare con il Winter Jamboree.

Intanto sono già state ufficializzate le date dell'edizione 2017 del festival che si terrà dal 26 luglio al 6 agosto.





Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2017 alle 15:45 sul giornale del 25 gennaio 2017 - 2160 letture

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Francesco Simoncioni

25 gennaio, 08:58
Forse molti cittadini come me si chiedono quali sono i costi reali comprensivi di ore di straordinario dei dipendenti ed i vari extra per questo evento, e quali sono i rientri per le casse comunali. Forse è ora di tirare fuori i dati.
In altre regioni sono gli stessi albergatori e aziende del settore turismo che finanziano tali eventi, le amministrazioni si limitano a dare un minimo contributo oltre che a pianificare le varie autorizzazioni.
Quanto sopra considerata la situazione di bilancio in cui versa il comune. Lo stesso comune dove vengono lasciati quartieri al buio da 20 anni perchè non si riescono a trovare 3000 euro per installare la pubblica illuminazione. MI riferisco a Via Cappuccini e relativo vialetto pedonale sito a Scapezzano . ....Un twist in meno un lampione in più.

Marco Bazzucchi

25 gennaio, 23:11
A Senigallia sembra ruotare tutto intorno al centro storico.
Ciò che è al di fuori è solo da tassare...
Che tristezza sta città...