Farmaci cannabinoidi, Pergolesi (M5S): ''Il servizio sanitario regionale non risponde alle necessità dei pazienti''

Romina Pergolesi, consigliere regionale M5S 22/01/2017 - “Quando fu approvata nel 2013, la legge regionale n.1 sull’utilizzo di alcune tipologie di farmaci, tra cui i cannabinoidi, nella terapia di varie malattie, la Regione si vantò di essere all’avanguardia in quest’ambito. Eppure dopo quattro anni forti sono le difficoltà ad accedere a questo tipo di terapia da parte dei pazienti per la mancanza di informazione del personale medico, dei farmacisti e delle stesse strutture del servizio sanitario regionale.”

Romina Pergolesi, Consigliere regionale 5 Stelle, componente della Commissione regionale Sanità, punta il dito su questa ennesima inadempienza della Regione e interroga il Presidente e Assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli, al fine di fare chiarezza e soprattutto dare risposte chiare a malati e operatori sanitari.

“La legge - prosegue la Pergolesi - dispone che la Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente, emani gli indirizzi per la sua attuazione. Un passaggio obbligato dalla normativa di cui la Giunta non ha tenuto in nessuna considerazione, adottando la delibera senza che questa fosse discussa dalla Commissione ed eliminando il diritto dei Consiglieri di esercitare l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo.”

Per questo la Pergolesi ha presentato l’interrogazione al fine di conoscere e far conoscere sulla base di quale norma la giunta regionale ha adottato la deliberazione n. 617/2016 senza il previo parere della Commissione consiliare; se ha già provveduto ad emanare delle informative e/o circolari a tutti i soggetti interessati (medici, reparti ospedalieri, farmacie, pazienti, ecc ) sull’adozione della deliberazione ed eventualmente come intenda promuovere una campagna informativa e formativa su questo tema della cannabis terapeutica, così come previsto dalla legge 1/2013; sulla base di quale nota/relazione tecnica, negli impieghi terapeutici elencati da questo regolamento attuativo/linee procedurali, non sono state prese in considerazione molte patologie, dall’epatite alla sindrome di dravet, di lennox -gastaut (epilessia farmaco resistente), alcune forme di autismo, malattie della pelle, disturbi alimentari, ansia e depressione , parkinson , alzhaimer , artrite reumatoide ecc, nelle quali l’effetto terapeutico della cannabis e ’ positivamente riconosciuto in campo medico scientifico; quali sono le misure che gli enti del Servizio Sanitario regionale hanno finora adottato per adeguarsi alle disposizioni della delibera di giunta attuativa della legge.

Le molteplici criticità presenti nell’applicazione della Legge 1/2013 sono state più volte esplicitate dalla Pergolesi e dalle associazioni che da anni si occupano di tutela e diritti alla salute dei malati senza avere mai risposte concrete dalla Regione che ancora una volta mostra la sua incapacità nel gestire una programmazione sanitaria che sappia offrire un servizio efficiente ai marchigiani.


da Romina Pergolesi
Consigliere regionale M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2017 alle 17:43 sul giornale del 23 gennaio 2017 - 1330 letture

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