Ore di ansia a Pioraco per il ragazzo disperso al Rigopiano, Cicconi: "Abbiamo lavorato insieme, è un incubo"

20/01/2017 - C’è apprensione a Pioraco per le sorti del giovane concittadino 31enne Emanuele Bonifazi, disperso all’interno dell’Hotel Rigopiano in Abruzzo dopo la valanga di neve e detriti che si è abbattuta sulla struttura.

L’intera comunità prega e spera in buone notizie dopo gli ultimi recuperi di persone estratte vive. Il papà Egidio, la mamma Paola Ferretti ed il fratello minore Enrico hanno raggiunto immediatamente Penne, dove è stato attrezzato il quartier generale per i famigliari e la direzione dei soccorsi. ”Stiamo vivendo questi momenti con apprensione e angoscia – dice il sindaco Luisella Tamagnini – e non ce la sentiamo di chiamare i famigliari, parenti e amici che sono accorsi sul posto. Capiamo i loro stati d’animo, tutti abbiamo dei figli. Ci teniamo aggiornati dalle notizie che danno continuamente sui mezzi di informazione. Emanuele è uno di noi, un bravo ragazzo ed a Pioraco lo conoscono tutti. Il papa è responsabile della Protezione civile di Pioraco e la mamma è insegnante. Giovedì sera abbiamo pregato in una veglia per Emanuele e speriamo bene."

“Siamo cresciuti ed abbiamo lavorato insieme come camerieri – aggiunge il giovane assessore ai lavori pubblici di Pioraco Matteo Cicconi – poi le nostre strade si sono divise, io ho lavorato ad Ancona e lui da 5-6 anni era nel Resort di Rigopiano. Ci sentiamo e ci vedevamo spesso. L’ultima volta ci siamo visti sotto Natale e poi ci siamo risentiti con messaggi prima dell’Epifania, poi la notizia della disgrazia. E’ un incubo e la cosa più importante è poterlo riabbracciare”.

Commozione e trepidazione, unite alla speranza, anche nel ristorante “Il Lago di Sefro” dove Emanuele si è formato professionalmente. “Siamo costantemente davanti alla tv a pregare e sperare che Emanuele possa uscire vivo – dice la titolare signora Tina – ci spero tantissimo, è forte e bello e bravo e deve farcela. Per me è come un figlio, gli voglio tanto bene. L’ho visto crescere, ha lavorato molti anni e mi aiutava in tutto. Sempre disponibile, generoso e grazioso e voglio riabbracciarlo. Gli dicevo che così bello doveva fare il modello e lui ci scherzava. Gli vogliamo tutti molto bene. Poco fa hanno detto che ci sono altre persone in vita e speriamo che ci sia anche lui. E’ un ragazzo intelligente, conosce bene l’albergo e sa quello che deve fare, Forza Emanuele!”.

Anche nei bar e nei luoghi di ritrovo di Pioraco tutti sono in apprensione per Emanuele ed aspettano notizie positive dall’Abruzzo.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it






Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2017 alle 15:49 sul giornale del 21 gennaio 2017 - 8762 letture

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