I 5 stelle interrogano la Regione sugli allevatori colpiti dal sisma: "Di 68 tensostrutture ce ne risultano consegnate solo 2"

Terremoto - allevamento 20/01/2017 - Troppe cose non vanno. Si sapeva che le stalle erano crollate o erano inagibili già da mesi. Si poteva facilmente immaginare che l’inverno sarebbe arrivato, freddo e nevoso come ogni anno nei nostri appennini.

Non avrebbe dovuto cogliere nessuno di sorpresa che il bestiame avrebbe avuto bisogno di riparo per superare l’inverno. E stiamo parlando proprio di quel bestiame che rappresenta il tratto d’unione tra quel mondo distrutto dal terremoto nelle zone montane del cratere e la speranza concreta che la vita ritorni ad essere come prima. Di quel bestiame che gli allevatori si sono rifiutati di abbandonare, dormendo in tende ed alloggi di fortuna, perché rappresenta il loro reddito, la loro storia e il proprio futuro. Quello stesso bestiame per il quale erano stati promessi ricoveri provvisori.

Delle 68 tensostrutture promesse per il 9 gennaio, come da contratto stipulato con la ditta fornitrice, ad oggi ci risulta che ne siano state consegnate solo 2. Intanto gli animali muoiono per il freddo, o per il crollo dovuto al peso della neve delle strutture inagibili in cui erano stati riparati, o vengono venduti in tutta fretta dagli allevatori impossibilitati a prendersene cura, per limitare i danni.

E’ evidente che la Regione non ha svolto in maniera efficiente il ruolo, peraltro attribuitogli dalla normativa, di coordinamento e supporto per la gestione dell’emergenza. Oggi quindi noi consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle chiediamo al Presidente e all’assessore competente cosa non abbia funzionato a livello comunicativo o informativo tra enti pubblici e allevatori e quali azioni si intenda adottare per evitare il ripetersi di situazioni simili. Vogliamo sapere cosa abbia intenzione di fare la Regione per far rispettare i contratti stipulati con le ditte che forniscono beni e servizi utili alla gestione della fase di emergenza e di successiva ricostruzione.

E soprattutto, visti i danni occorsi agli allevatori per i ritardi nella fornitura dei ricoveri, chiediamo se la Regione voglia rivalersi sulla ditta che si è aggiudicata l’appalto, allo scopo di rimborsare la perdita economica subita dagli allevatori, perché al grave danno subito, non si aggiunga anche l’amara beffa.


da Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2017 alle 18:22 sul giornale del 21 gennaio 2017 - 1264 letture

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