Pesaro: moria di cefali nel porto di Pesaro, scoperte le cause

Moria di cefali al porto di Pesaro 19/01/2017 - Risolto il caso del ritrovamento delle carcasse di cefali nel porto di Pesaro.

A seguito di puntuali analisi richieste dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pesaro e svolte dall’ARPAM – Dipartimento di Pesaro, dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale e dal locale servizio veterinario dell’ASUR, è emerso che l’episodio del rilascio di carcasse di cefali in porto è stato causato da agenti meccanici in relazione alla numerosità di esemplari presenti tra il mese di Novembre e Dicembre e non già per la presenza di inquinanti o di patologie della stessa specie ittica.

Questo approfondimento può essere rassicurante ai fini degli eventuali aspetti di sicurezza e salute pubblica. La situazione è comunque monitorata nell’ambito delle ordinarie attività di istituto.

La Capitaneria di Porto di Pesaro coglie l’occasione per ringraziare sentitamente per la collaborazione fornita dalle categorie interessate e dalle Autorità che hanno condotto le verifiche di laboratorio.

In caso di emergenza in mare, chiamare il Numero Blu della Guardia Costiera 1530





Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2017 alle 17:53 sul giornale del 20 gennaio 2017 - 10845 letture

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Graziano Rosponi

20 gennaio, 18:21
Certo che il "burocratese" è sublime! Non si poteva scrivere: morti perché ce n'erano troppi. Per carità, non sia mai che le autorità (minuscolo volutamente) parlino la lingua dei comuni cittadini.