Circa 100 gli operatori da occupare nel settore dell’Accoglienza Migranti nella regione Marche

Migranti mensa 19/01/2017 - Il 18 gennaio 2017, 10 rappresentanti delle realtà marchigiane che si occupano di accoglienza dei migranti hanno incontrato l’Assessora al lavoro e formazione Loretta Bravi, il Dirigente P.F. Politiche comunitarie e autorità di gestione FESR e FSE Dott. Mauro Terzoni e il Dirigente P.F. Lavoro e Formazioni Dott. Fabio Montanini, per un confronto sui problemi e le sfide comuni del settore.

A partire da novembre 2016 Marche Solidali, il Coordinamento delle organizzazioni marchigiane di cooperazione e solidarietà internazionale, ha avviato un percorso di confronto tra circa 25 realtà regionali che si occupano dell’accoglienza di persone migranti e richiedenti asilo. Il gruppo di lavoro ha ritenuto fondamentale concentrarsi sulla formazione degli operatori e dei mediatori, superando le risposte delle singole realtà, andando verso degli standard comuni, evidenziando da una parte le prospettive occupazionali che il settore dell’accoglienza dei migranti può offrire sul territorio regionale, dall’altra le necessità formative (di base e specialistiche) degli operatori sociali e dei mediatori interculturali, figure fondamentali in tutte le fasi dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti.

Nel 2016 si è assistito, a livello mondiale, all’acuirsi e cronicizzarsi di molte situazioni di guerra (si contano 35 conflitti in atto e almeno 17 situazioni di crisi), cui si aggiungono le disuguaglianze economiche, le disuguaglianze nell’accesso al cibo e all’acqua, l’instabilità creata dal terrorismo, le migrazioni dovute agli effetti dei cambiamenti climatici. Questo scenario provoca la fuga di un numero sempre maggiore di persone: in Italia sono sbarcati 181.405 migranti, provenienti per la maggior parte da Paesi Africani (Nigeria, Eritrea, Guinea, Gambia, Costa d’Avorio, Senegal, Sudan e Mali); le Marche ospitano attualmente circa 5.000 migranti, nell’87,7% dei casi collocati nei CARA e solo per il 12,3% nel sistema SPRAR, che continua ad essere uno strumento scarsamente utilizzato.

Crediamo sia necessario proporre nuovi modelli culturali e nuove soluzioni ai problemi concreti che quotidianamente affrontiamo. Crediamo sia ora di ragionare in termini di fenomeno strutturale di migrazione e di co-sviluppo. Come gruppo di soggetti attivi nell’accoglienza, nell’educazione alla cittadinanza globale, nella cooperazione internazionale, è stato perciò intrapreso un percorso comune di riflessione e di azione, per migliorare il rapporto con le istituzioni, l’azione di comunicazione verso l’opinione pubblica e la qualità dei servizi offerti.

Con il contributo di: Anolf Marche; Cooperativa Sociale COOSS Marche ONLUS - Società Cooperativa per azioni; Cooperativa sociale Lella 2001 Onlus; Cooperativa Vivere Verde Onlus; Comunità Volontari per il Mondo; Fondazione Sagrini onlus; Free Woman Onlus; Gruppo umana solidarietà G. Puletti onlus; Cooperativa sociale La Gemma onlus; Cooperativa sociale IRS L'Aurora; La Sorgente; Labirinto; Nuova Ricerca Agenzia Res; On the Road onlus; Perigeo; Associazione Senza Confini; GVC - Gruppo di Volontariato Civile Onlus.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2017 alle 17:32 sul giornale del 20 gennaio 2017 - 1475 letture

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