Regione e Asur a Senigallia. Ceriscioli, "Il processo di riequilibrio non si fermerà e neanche la nostra riforma"

18/01/2017 - E' stata una visita bruscamente interrotta dalla violenta scossa di terremoto quella che ha visto mercoledì mattina il presidente della Regione Luca Ceriscioli in visita all'ospedale di Senigallia.

Una visita, programmata da tempo, che aveva come obiettivo quello di fare il punto sullo stato della riforma della sanità per quanto riguarda il presidio ospedaliero senigalliese. Ceriscioli era accompagnato dal presidente della Commissione regionale sanità Fabrizio Volpini. Presenti anche il direttore dell'Asur Alessandro Marini, la direttrice del presidio Silvana Seri, il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e l'assessore comunale alla sanità Carlo Girolametti. A fare gli onori di casa è stato il direttore dell'Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua. "Con la riforma sanitaria Senigallia potrà contare su 16 reparti di specializzazione, 14 unità operative complesse, 20 semplici. Un presidio cui afferiscono 80 mila persone che vivono nella valle del Misa (e che arrivano fino a 120 mila con l'afflusso turistico dei mesi estivi). In un anno questo ospedale registra circa 10 mila i ricoveri, ma il numero sale a 30 mila quando si parla di accessi al pronto soccorso e 5 mila sono le operazioni chirurgiche eseguite in un anno. Una partita importante è stata quella del personale che fino a qualche tempo fa risentiva di gravi carenze accumulatesi a causa di tagli alle risorse. Con il processo di riforma sono stati assunti 40 infermieri, 35 operatori socio-sanitari, 16 medici tra cui un veterinario e due psicologi in più per il poliambulatorio, un fisioterapista e un ingegnere. Quella di Senigallia è una struttura in buona salute, ora siamo al giro di boa". Bevilacqua ha annunciato anche l'entrata in funzione della nuova e tanto attesa risonanza magnetica. "A fine mese presenteramo il progetto in Comune -aggiunge il manager- ci sono stati ritardi perché abbiamo ereditato progetto non attuale con locali non più adatti, così abbiamo ampliato la sala d'attesa e realizzato doppi spogliatoi. Ora siamo pronti e attuali"

"Abbiamo seguito con grade attenzione dalla Regione quel processo di trasformazione che ci ha visti prima penalizzati ed ora in riequilibrio -ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi- Ci siamo sempre battuto per un riequilibrio e non per privilegi. Ora dobbiamo fare un ultimo sforzo. Per quanto riguarda la risonanza magnetica, appena il progetto arriverà in Comune dovremo fare variante urbanistica e la faremo rapidamente. Sul fronte del personale sono arrivati segnali importanti ma non bastano.
Abbiamo inaugurato le nuove salo parto e il parto in analgesia gratuito per tutte le donne. Ora dobbiamo chiudere la partita del processo di riforma del nostro ospedale che porterà un vantaggio per l'intero territorio".

Per il direttore dell'Asur Marini la sanità che cambia
"non è uno slogan, non è solo la ridefinizione dei punti nascita e la trasformazione della rete ospedaliera". "La sanità marchigiana che cambia fa parlare in Italia".

"Quel processo di riforma voluto dalla giunta Ceriscioli e di cui si sta parlando in questi mesi non è stato indolore -sottolinea il presidente della commissione sanità Fabrizio Volpini- abbiamo incontrato resistenze perché quando si fanno trasformazioni come il superamento delle strutture obsolete è chiaro i terrritori toccati alzino barricate. Ci sono poi forze politiche che strumentalizzano il timore dei cittadini di fronte al cambio di sistema. Stavolta però, rispetto al passato, c' abbiamo messo più determinazione, c'è più sincronia trala politica e l'organo esecutivo. Negli anni passati il personale è quello che ha pagato di più per i tagli e le restrizioni e se questo ospedale ha continuato a dare risposte assistenziali è grazie allo spirito di abnegazione di chi ci lavora. Le difficoltà ci sono ancora ma lavoreremo per completare il riequilibrio". Volpini ha posto l'accento anche sui distretti perchè "la sanità non è solo ospedale ma anche quello che c'è fuori, con i servizi di prevenzione e quelli vaccinatori di cui in questi giorni tanto si parla".

A concludere la visita è stato il presidente Ceriscioli. "Non potevamo evitare una profonda riforma del sistema sanitario perchè non saremmo riusciti a risolvere i grandi problemi presenti da anni in modo
strutturale -ha esordito il presidente della Regione Marche- Abbiamo dovuto optare per importanti investimenti, sia per quanto riguarda il personale sia per i macchinari da utilizzare per le prestazioni. Oggi abbiamo una spesa per il personale sopra il tetto limite. Assunzioni e acquisizioni per compensare le realtà sotto organico ma anche per dare un'accelerazione e spingere la riforma. In questa riforma, le strutture territoriali non diventano una minore risposta sanitaria che Regione e Asur offrono ai cittadini: servono per dare una risposta d'insieme nel territorio, per poter dimettere le persone e liberare, ad esempio, i pronto
soccorso quando ci sono sovraccarichi. Ma per dare le risposte bisogna prima capire le reali necessità e tarare su quelle ogni singola manovra. Il sistema finora ha retto grazie a tutto il personale che ci lavora, ma è tempo di cambiare".

 

 
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Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2017 alle 17:49 sul giornale del 19 gennaio 2017 - 14696 letture

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luigi alberto weiss

19 gennaio, 08:56
Sarà stata una coincidenza oppure un segno dell'Altissimo che le scosse di terremoto si sono verificate durante il convegno sulla sanità nelle Marche?

salve Ceriscioli e interessati della Regione / Asur,
faccio questa osservazione post disagio avuto da Asur-Regione,
trovo che nel momento dell'iscrizione al centro dell'impiego
automaticamente sia data comunicazione all'anagrafe sanitaria per
avere diritto all'esenzione E02 per i disoccupati,
data la mia ignoranza personale, ho pagato vari ticket
e non posso essere rimborsato per le spese sostenute...
grazie per l'attenzione