Sacci, 5 Stelle all'attacco: "La salute non si baratta neanche per un posto di lavoro"

Sacci 17/01/2017 - Martedì mattina in Aula è stata presentata un’interrogazione a risposta immediata all’Assessore Sciapichetti, in merito al riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) del Cementificio Sacci di Castelraimondo.

L’urgenza della richiesta stava nel capire la posizione che la Regione avrebbe preso nella Conferenza dei Servizi convocata per il prossimo 26 gennaio. La risposta, anzi, la non-risposta, di Sciapichetti ci allarma, dal momento che lascia intravedere una palese mancanza di posizione.

La questione del cementificio Sacci è nota e va avanti da anni. Nel settembre 2014, era stato avviato il procedimento conclusosi con il rilascio, da parte della Regione, dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Autorizzazione però poi annullata dal TAR, anche a seguito delle proteste della popolazione, giustamente preoccupata per la propria salute. Ora si è aperto il procedimento per il riesame dell’AIA e la Regione dovrà prima o poi scegliere se rilasciarla.

L’inquinamento derivante dalle attività del cementificio è agli atti della precedente autorizzazione, e non è in discussione. Il Cementificio, che nel frattempo ha cambiato anche proprietà, passando alla holding del gruppo Caltagirone, dichiara invece, nella relazione presentata per la Conferenza dei Servizi, che non esistono rischi di inquinamento per suolo e acque sotterranee. “Quello che ci preoccupa - afferma Maggi - è soprattutto l’inquinamento dell’aria. Il cementificio brucia infatti il pet coke, che altro non è che lo scarto dello scarto dello scarto della lavorazione del petrolio, e contiene decine di sostanze chimiche tossiche, tra cui metalli pesanti come il cromo e il vanadio, lo zolfo e il selenio. E siamo alle solite: da una parte la necessità di fare qualunque cosa per salvaguardare la salute dei cittadini, e dall’altra il ricatto dei posti di lavoro che verrebbero persi con la chiusura dell’impianto, ricatto che anche questa volta Sciapichetti non ha mancato di rinfacciarci. Ma la salute non si baratta, neanche per un posto di lavoro. E la tutela della salute passa attraverso il corretto svolgimento dei procedimenti amministrativi finalizzati a garantire un ambiente sano e salubre. Anche su questo ci sorgono dubbi: perchè, ad esempio nella conferenza non sono stati convocati tutti i Comuni limitrofi, che potrebbero subire effetti dall’inquinamento della Sacci? L’Assessore non ha detto nulla su questo, come nulla ha detto sulla pericolosità dell’impianto per la salute e non c’è stata neanche una minima indicazione sulla possibilità di negare questa autorizzazione che sta facendo molti danni dalla popolazione. Questa superficialità non può essere più tollerata. Le popolazioni sicuramente reagiranno come hanno già reagito.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2017 alle 12:39 sul giornale del 18 gennaio 2017 - 1105 letture

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