Decreto Terremoto. Brignone: "Il governo chiarisca sulle buste paga pesanti per i terremotati"

Beatrice Brignone 17/01/2017 - Tra le misure urgenti contenute nel Decreto Terremoto che riguardano i Comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 24 agosto e 30 ottobre scorso, è previsto che i sostituti d'imposta, ovunque fiscalmente domiciliati nei Comuni del cratere, a richiesta degli interessati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 30 settembre 2017.

Ne deriva quindi che la possibilità di non operare le ritenute alla fonte è riservata ai singoli soggetti danneggiati che lavorino esclusivamente nei Comuni facenti parte nella mappa del cratere.

Anche a seguito dell’articolo del Corriere Adriatico del 15 gennaio u.s., con il quale l’ex sindaco di Fabriano, faceva alcune opportune considerazioni, è stata presentata un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del lavoro.

Ho chiesto al Governo quale sia l’assurda logica per la quale debba contare il domicilio dell’azienda - ossia il soggetto sostituto d'imposta - e non il lavoratore residente nelle zone terremotate che ha subito danneggiamenti o inagibilità della propria abitazione.

Il Governo s’impegni a dare immediata interpretazione autentica al Decreto n.229/16 al fine di evitare altri disagi ai cittadini già compromessi dal sisma e consentire loro di poter fruire della busta paga comprensiva del lordo indipendentemente da dove si rechino per svolgere il proprio lavoro.


da Beatrice Brignone
deputata Possibile




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2017 alle 08:51 sul giornale del 18 gennaio 2017 - 7699 letture

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