Furti in aziende, bloccata la banda dei pendolari da Foggia. Colpi anche ad Osimo e Valmusone

Carabinieri di Riccione 13/01/2017 - Bloccata dai carabinieri di Osimo banda di foggiani dediti a furti in provincia di Ancona e Macerata. Otto le persone arrestate dopo il furto di 500 pneumatici nuovi per un valore quantificato oltre i 250 mila euro. Da Foggia e provincia la banda si spostava nel centro-nord per rubare nelle aziende di stoccaggio merce. Tutti caricati su un semirimorchio di circa 13 metri stracolmo, trainato da una motrice, entrambi i veicoli risultati rubati in Foggia, in località San Severo.

Gli arrestati sono: G.C,; A.D.; GD; M.D.; M.D.; G.L.G.; P.S.; M.A.S.;  tra 60 e i 26 anni, con  le accuse di furto aggravato in concorso, riciclaggio, resistenza a un pubblico ufficiale, lesioni personali .

I banditi avevano scelto le Marche ed in particolare le province di Ancona e Macerata, considerati territori fertili da depredare.   Le indagini sono iniziate nel mese di novembre 2016, dopo alcuni furti di rame avvenuti a  San Biagio  e Osimo Stazione.

Le modalità operative  e la cadenza settimanale dei furti, avevano permesso agli investigatori osimani di comprendere  che si trattava di una banda specializzata composta da più persone che agivano con volto parzialmente travisato agli ordini di un  capo/basista che operava da Loreto Il tutto però eseguito sempre e sicuramente con la presenza di un complice che conosceva bene l’ambiente in cui operavano, conosceva le aziende da depredare e sicuro che una volta all’interno vi era la presenza della merce da asportare.

La rosa investigativa era supportata poi anche dal fatto che i luoghi in cui colpivano si trovavano quasi sempre a pochi passi dai caselli autostradali. L’attività d’ indagine veniva estesa in tutta la provincia di Ancona e non solo, prendendo in considerazione le zone industriali ubicate presso i caselli A/14 della riviera marchigiana. Dall'analisi delle  telecamere piazzate ai caselli, sono stati individuati dei Tir e auto in uso a soggetti di origini foggiane, alcuni dei quali dediti ai furti in capannoni industriali.

L'operazione dei carabinieri ha avuto il suo culmine l'11 gennaio scorso con un controllo capillare esteso anche alla statale 16. Alle 1,00 circa è stata  intercettata, all'usicta A/14  Ancona/Sud  una motrice oggetto  di furto a  Foggia. Pedinata a distanza,  la motrice è  giunta nella zona industriale di Jesi presso un deposito di gomme.  Verso le ore 02.00 la motrice  è uscita proprio dal deposito di gomme trainante un grosso rimorchiio, seguita da un' auto  di grossa cilindrata utilizzata dai ladri. Dal deposito è uscito poi un suv con a bordo 6 persone.

L’autoarticolato e l'auto di “staffetta”  sono entrati in autostrada con direzione sud mentre i 6 soggetti si sono diretti in un vicino parcheggio dove erano in sosta le loro auto.

All’altezza del casello A/14 di Osimo, dopo una repentina e breve fuga con inseguimento, quattro pattuglie hanno bloccato il Tir rubato con l’auto staffetta accertando che il rimorchio era stracolmo di pneumatici di varie marche e misure, pertanto l’autista del tir e dell’auto sono stati  arrestati.

Nel corso del controllo il passeggero del Tir  è riuscito a farla franca scendendo  mentre il veicolo erano ancora in corsa e facendo perdere le tracce fra le campagne circostanti. Le imminenti ricerche davano esito negativo. In contemporanea altre pattuglie provvedevano subito al fermo ed all’arresto degli altri 6 soggetti.   Anche in questo caso uno di loro, dopo aver spintonato un militare si è dileguato a piedi, ma subito inseguito è stato prontamente bloccato. Il fuggitivo dell’autostrada è stato già individuato e la sua cattura per i militari è questione di tempo. 

I militari di Osimo si stanno occupando ora di individuare i ricettatori e soprattutto di addebitare al sodalizio la responsabilità dei grossi furti commessi in Provincia di Ancona. Nella disponibilità del “basista”, lauretano era stata rinvenuta un’agenda nella quale erano segnate le città locali con abbinata la tipologia di merce esistente. Ad esempio per Osimo il rame ed i pannelli fotovoltaici; per Filottrano e Civitanova era indicato l’abbigliamento, per Porto Sant’Elpidio ed agro Fermano le scarpe con tanto di marchio, per i comuni dell’ascolano il pesce e così via. 

Per quanto riguarda invece la provincia di Macerata, il sodalizio è già stato attribuito il colpo commesso pochi giorni fa a Treia dove dalla ditta “Filottrani” erano state asportate circa 20 stufe a pellet per un ingente valore commerciale.  

Sicuramente sono gli stessi autori dei furti di stufe avvenuti in Sarnano, Castignano e Ripatransone. Le indagini sono ancora in corso al fine di attribuire alla banda criminale la paternità di ulteriori furti commessi con lo stesso modus operandi sempre in danno di esercizi pubblici e tabaccherie, nonché identificare i ricettatori della refurtiva

Ora che tutti gli arrestati sono stati assicurati alla giustizia e rinchiusi nei carceri di Ancona e Pesaro. 







Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2017 alle 16:20 sul giornale del 14 gennaio 2017 - 10486 letture

In questo articolo si parla di cronaca, osimo, vivere osimo, roberto rinaldi, carabinieri di riccione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aFqd