Premi produttività detassati: accordo storico per Confcommercio

10/01/2017 - Il protocollo sulla detassazione dei premi produttività, firmato nei giorni scorsi da Confcommercio Marche Centrali e dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, è un accordo storico: è il primo infatti in Italia ad accorpare ben 8 contratti di lavoro CCNL e 5 Accordi Collettivi Nazionali coinvolgendo dunque una fascia territoriale economica molto estesa ed una fetta importante del Pil regionale (almeno il 40%).

L’accordo quadro è valido per l'intero territorio rappresentato da Confcommercio Marche Centrali cioè le province di Ancona, Macerata e Fermo. E proprio dall’ampiezza del territorio coinvolto è partito il direttore generale di Confcommercio Marche Centrali nel corso della presentazione dell’accordo che si è tenuta questa mattina nelle sede di Ancona dell’Organizzazione: “Dal primo gennaio – le parole del prof.Massimiliano Polacco –, Confcommercio Marche Centrali è ufficialmente operativa su tre province: Ancona, Macerata e Fermo. Pertanto l’accordo sulla detassazione dei premi di produttività viene attivato in parallelo alla piena operatività dell’Organizzazione che è la prima in Italia ad avere il carattere di pluriterritorialità ed è la prima ad aver firmato un protocollo così importante”.

Ma non è l’unica novità di questo inizio 2017 in seno a Confcommercio Marche Centrali: “La presentazione di questo protocollo – ancora Polacco –, è anche la prima uscita ufficiale del nuovo presidente Confcommercio Marche Centrali che è Giacomo Bramucci eletto il 13 dicembre scorso”. E’ proprio Bramucci ad entrare nel merito del protocollo “che è uno strumento – le sue parole –, concreto, operativo da subito, che coinvolge le aziende e i propri dipendenti nell’ottica di una collaborazione proficua per sfruttare al meglio le economie di scala offerte dal provvedimento”. “L’intesa ha una grande valenza – ancora Bramucci –, perché conferma la detrazione sui premi di produttività e ne ridefinisce i criteri per la determinazione degli incrementi, della redditività, della qualità, dell’efficienza e dell’innovazione ai quali i contratti territoriali od aziendali dovranno legare la corresponsione di importi o di prestazioni”.

I premi non sono infatti soltanto legati al riconoscimento economico sulla produttività ma anche a servizi che possono essere attivati ed erogati monetariamente nell’ambito del welfare aziendale ottenendo così un doppio beneficio: per il lavoratore, di avere servizi e/o beni legati all'educazione, istruzione, ricreazione ed assistenza totalmente esenti aumentando il potere d’acquisto del premio. Per l'azienda, di avere un minore costo del premio in virtù del non assoggettamento ad imposizione contributiva. Su questo aspetto è tornato il direttore Polacco che ha spiegato come ormai “il welfare aziendale sia diventato una vera e propria priorità”. “Un’altra questione che vorrei sottolineare è il fatto che sono stati inclusi nell’accordo gli impianti sportivi un elemento che ci permette di migliorare ancora di più la sinergia tra turismo e benessere”. La legge di Bilancio 2017 interviene potenziando le misure incentivanti già previste, in particolare innalzando i limiti dell’imponibile ammesso al beneficio e la soglia di reddito entro la quale essa è riconosciuta. L'applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% collegata alla produttività, deve essere necessariamente subordinata ad un accordo collettivo sia esso aziendale o territoriale ma lo stesso accordo dovrà introdurre in modo inequivocabile lo stretto collegamento con gli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2017 alle 16:40 sul giornale del 11 gennaio 2017 - 4973 letture

In questo articolo si parla di economia, confcommercio

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