Lodolini: "Continua l'impegno del Parlamento nei confronti dei comuni terremotati"

Terremoto Fiastra 07/12/2016 - "La situazione politica a seguito del risultato del referendum non distoglie il lavoro del Parlamento dalle questioni di massima priorità che riguardano il paese, a partire, ovviamente dalla ricostruzione post-sisma che interessa direttamente le Marche.

Oggi l'approvazione della legge di bilancio al Senato nella quale ci sono provvedimenti molto importanti sul terremoto, sulla ricostruzione e sulla riqualificazione sono un chiaro segnale:

  • le risorse stanziate per finanziare la ricostruzione privata e pubblica nei territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici ammontano a 4,5 miliardi.

  • i fondi messi a disposizione dal 2017 fino al 2047 (quindi per 30 anni) serviranno a sostenere la ricostruzione di tutti gli edifici privati danneggiati, comprese le seconde case e gli immobili produttivi, nonché la riparazione e la ricostruzione degli edifici pubblici, a partire dalle scuole fino a ricomprendere lo straordinario patrimonio culturale di quei territori.

  • sospensione dei versamenti dei tributi e dei contributi per le popolazioni colpite dal sisma.

  • avvio del Piano Casa Italia attraverso i sisma bonus stabilizzati fino al 2021con risorse pari a oltre 2 miliardi.Viene prevista una detrazione del 50%, applicabile sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), che nella zona sismica 3 (in cui possono verificarsi forti terremoti ma rari). La misura viene elevata fino all’85% se le realizzazioni intervengono su parti comuni degli edifici condominiali ed estesi anche alla classificazione e verifica sismica degli edifici e la messa in sicurezza degli edifici.

  • prorogata al 31 dicembre 2017 la detrazione al 50% per le spese relative all'acquisto di mobili.

  • riconoscimento anche per il 2017 e il 2018, e nella misura del 65%, del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere, incluse le attività agrituristiche.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd




Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2016 alle 14:46 sul giornale del 09 dicembre 2016 - 3129 letture

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luigi alberto weiss

07 dicembre, 18:17
Abbiamo corretto il tiro dopo la disfatta del 4 dicembre, eH?
Adesso parliamo di "Parlamento", quando prima si osannava il "Governo!

Il governo poteva restare in carica ed in modo meno arrogante e più condiviso votare le riforme necessarie al paese magari senza chiedere l'appoggio "costoso" ed "interessato" di Forza italia, rectius BERLUSCONI Silvio, e quindi personalmente penso che le dimissioni servano solo come una chance del giocate RENZI e "farsi una mano".
Il Parlamento, correggiamo la maggioranza visto che è stato chiesto il voto di fiducia, ha approvato la legge predisposta da RENZI ed infatti non c'è stata unanimità perché ben altro serviva e serve al paese. Ora si governi questo stato e se si vogliono le elezioni si attenda l'esito del ricorso pendente innanzi alla Corte Costituzionale . C'è già l'attuale Camera dei Deputati eletta con leggi dichiarata incostituzionale ci mancherebbe pure che si ripetesse l'errore una seconda volta.