Giornata della donazione: le Marche tra le Regioni più virtuose d'Italia

12/06/2016 - Jesi, Teatro Valeria Moriconi gremito di volontarie e volontari dell'Avis, dell'Admo, dell'Aido per partecipare alla Giornata della Donazione organizzata con il Lions.

Le Marche sono tra le regioni più virtuose d'Italia in tema di donazione con dati che si pongono ben sopra alla media italiana. I donatori marchigiani effettivi sono il 30,3% per milione di abitanti contro il 22,7% nazionale e i donatori i cui organi salvano altrettante vite sono il 23,8% contro il 19,2 dell'Italia. Analogamente appaiono importanti i numeri legati ai trapianti effettuati nella regione, 769 dal 2005, anno di fondazione del Centro trapianti presso gli Ospedali riuniti di Torrette, al 2015.

“Ottenere questi risultati – ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo – significa avere alla base un sistema educativo, di sensibilizzazione sociale, di strutture e competenze sanitarie di elevata qualità.” Il lavoro costante di qualificazione dei sistemi complessi che accompagnano le scelte dei tanti eroi sconosciuti deve fare i conti con normative e standard giustamente esigenti, con percorsi etici da tutelare e con risorse purtroppo sempre calanti.

“Penso – ha proseguito il Presidente – alla delicatezza dell'espianto degli organi, al ruolo dei centri trasfusionali, alla gestione delle banche degli organi, ai temi sensibili posti dalla frontiera in continuo avanzamento della ricerca per finire al finanziamento di categorie di pazienti a totale carico del bilancio regionale, come il caso degli emotrasfusi. La donazione è un atto di civiltà e al contempo una sfida per il welfare.”

Mastrovincenzo ha espresso anche soddisfazione per quanto riguarda la donazione del sangue che vede le Marche essere regione autosufficiente per il suo fabbisogno e con un crescente aumento del numero dei donatori. Come pure notevole il lavoro svolto nella nostra regione per la donazione del midollo osseo, con 10.000 iscritti nel Registro regionale. “Queste performance – ha concluso – sono possibili grazie ai volontari che impiegano il loro tempo nelle associazioni e ai donatori che sono i nostri eroi sconosciuti cui va la gratitudine dell'intera società perché la loro scelta consente ad altri di vivere. Il dono è la leva della reciprocità.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2016 alle 16:12 sul giornale del 13 giugno 2016 - 569 letture

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