Nuova difesa civica per i comuni delle Marche: sottoscritto un accordo quadro

3' di lettura 25/02/2016 - Un accordo quadro finalizzato alla diffusione della difesa civica nei Comuni del territorio regionale, con l’obiettivo di accrescere l’effettiva vicinanza degli enti locali ai cittadini, ampliando la sfera dei diritti.

E’ quello sottoscritto dall’Ombudsman - Difensore civico regionale, Andrea Nobili, dal Presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, e dal Presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, concretizzando una nuova e positiva collaborazione istituzionale, le cui finalità sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Marche.

Alle prese con l’esigenza di contenere la spesa pubblica, la legge Finanziaria per il 2010 ha, di fatto, cancellato la figura del difensore civico comunale, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento certo per i cittadini. Attraverso il nuovo accordo viene riconosciuta all'Ombudsman – Difensore civico regionale la possibilità di esercitare la sua funzione anche relativamente agli ambiti amministrativi dei comuni, senza impegno di spesa per quest’ultimi e con la stipula di apposite convenzioni. Le Marche sono seconde soltanto all’Emilia Romagna rispetto alla scelta posta in essere.

“Si tratta – ha detto il Presidente Mastrovincenzo – di un positivo esempio di collaborazione istituzionale, che riempie il vuoto lasciato dopo l’abolizione dei difensori civici comunali, e successivamente di quelli provinciali, valorizza la cultura della mediazione, favorendo il risparmio, e va incontro alle esigenze dei cittadini, soprattutto quelli in maggiore difficoltà, nella difesa dei loro diritti”.

Sempre in base ai contenuti dell’accordo, che ha durata triennale, viene sostenuta l’attivazione di progetti che favoriscano la conoscenza e la diffusione della difesa civica fra gli enti locali della Regione e contemporaneamente viene promossa la cultura della mediazione, quale strumento privilegiato per la composizione delle controversie, con particolare riferimento alla materia dei servizi gestiti dagli enti pubblici.

“La figura del difensore civico - ha sottolineato Andrea Nobili - può aiutare ad affrontare meglio due problemi cruciali delle democrazie occidentali e in particolare del nostro Paese: il funzionamento del sistema dei controlli amministrativi e la sfiducia verso le pubbliche amministrazioni. E’ un tramite che affianca e aiuta il cittadino, sostenendo i suoi diritti”.

L’estensione del servizio, così come prevista nell’accordo, amplia il campo d’azione del Difensore civico regionale e rappresenta, secondo Nobili, “una soluzione quanto mai opportuna e necessaria, anche perché gran parte dell’amministrazione attiva è svolta proprio dai Comuni, ai quali si concede di mettere a disposizione dei propri cittadini uno strumento utile, finalizzato alla piena attuazione dei diritti delle persone e alla loro tutela nei confronti delle stesse amministrazioni pubbliche”.

Per il Presidente dell’Anci, Maurizio Mangialardi, “in una fase estremamente complicata della vita politica ed amministrativa, per ridare fiducia ai cittadini occorre percorrere il binario della trasparenza, della partecipazione, della consapevolezza”.

“Con questo accordo – ha ribadito – si ricuce uno strappo. Nella mia veste di sindaco posso dire che il difensore civico è stato un filtro positivo ed oggi, attraverso la sua azione di mediazione, può offrire un contributo significativo anche sul fronte del risparmio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2016 alle 16:44 sul giornale del 26 febbraio 2016 - 728 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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