Ancona: terrorizza gli Archi con la pistola giocattolo, bloccato dalla Polizia

detenzione armi, pistola 3' di lettura 25/02/2016 - Una chiamata al 113 mette in allerta tutta la città. È per segnalare la presenza di un uomo che correva mercoledì pomeriggio in via Marconi (quartiere Archi) impugnando una pistola. L’allarme immediato ha fatto convogliare tutte le pattuglie delle Volanti sul posto.

I poliziotti, battendo palmo a palmo la zona alla ricerca dell’individuo, hanno percepito dei rumori provenire dall’androne di uno stabile e notato un’ombra umana che si muoveva all’interno dell’atrio. L’azione dei poliziotti, svolta con massima celerità e precisione nel porre in atto le tecniche operative per bloccare rapidamente e in sicurezza l’uomo, sorpreso alla spalle. Disarmato e identificato come un 30enne anconetano con problemi di tossicodipendenza già conosciuto alle Forze dell’Ordine, è stato rassicurato e riportato alla calma. Da un immediato controllo, l’arma impugnata dal giovane è risultata un giocattolo riproducente in maniera perfetta una vera calibro 9. Dopo le formalità di rito veniva affidato alle cure specialistiche del personale medico intervenuto.

Neanche la mattinata era stata particolarmente tranquilla per le Volanti che avevano notato un individuo che si aggirava con fare sospetto in via Astagno, camminando lungo il marciapiede e sostando vicino ai portoni degli stabili con un cappuccio in testa per coprire occhi e volto. Gli agenti hanno deciso di non intervenire subito ma di seguire il percorso dell’uomo per scoprire le sue intenzioni. Visto il ripetersi del suo comportamento e le sue continue soste davanti ai citofoni, i poliziotti lo hanno bloccato e identificato come A.A., classe 1979, originario dell’Est Europa, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora in Italia. Non è riuscito a fornire alcuna spiegazione sulla sua presenza in quella zona. Per questo è stato accompagnato in Questura e sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici. Dal riscontro alla banca dati emergevano non solo i suoi precedenti di polizia ma anche un rifiuto del permesso di soggiorno emesso dal Questore di Bologna nel luglio 2015. Finisce ad Ancona il girovagare del trentasettenne: questa mattina è stato munito di un decreto di espulsione dal territorio nazionale.

E verso le 19.00 l’insistenza e i modi sgarbati e scurrili di un uomo nel chiedere l’elemosina attirava ancora una volta l’attenzione delle Volanti. L’uomo, ben vestito, con tanto di capello modello Panama, posizionatosi lungo corso Garibaldi, chiedeva dapprima degli spiccioli in regalo, ma poi, di fronte ai passanti che non davano seguito alle richieste, incominciava ad alzare la voce e a pretendere qualche euro. Quando i malcapitati allungavano il passo e cercavano di sfuggire al molestatore, quest’ultimo li insultava. Immediatamente i poliziotti sono intervenuti identificando l’uomo: un 40enne anconetano, pluripregiudicato, che veniva ammonito e invitato ad allontanarsi.

Infine, poco dopo la mezzanotte durante il controllo del territorio una pattuglia della Volante notava un’utilitaria parcheggiata presso il cantiere di piazza Cavour, con all’interno due giovani che alla vista dell’auto della Polizia hanno tentato la fuga. Immediatamente gli agenti hanno bloccato il veicolo identificando gli occupanti: due anconetani, classe 1989 e 1991, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. In particolare il più giovane risultava da un immediato controllo già gravato da un avviso orale comminatogli dal Questore di Ancona nel 2013 con lo specifico divieto di accompagnarsi con altri pregiudicati. Ora, oltre a questo provvedimento rischia un aggravamento della misura preventiva.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2016 alle 15:20 sul giornale del 26 febbraio 2016 - 1670 letture

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