Ancona: Città in mano ai ladri, due fuggitivi a Collemarino e quattro donne nei guai

Polizia generico 2' di lettura 15/12/2015 - Paura per le strade della città. Nelle ultime ventiquattro ore, il capoluogo è finito sotto lo scacco dei ladri. La loro ultima prodezza poco dopo la mezzanotte. Un portone di via Leonardo Da Vinci viene forzato. È opera di due individui, convinti che l’intero quartiere di Collemarino sia sprofondato nel sonno.

E invece un anziano sente rumori di passi e arnesi metallici nella tromba delle scale e chiama immediatamente la Polizia. L’arrivo delle Volanti a sirene spiegate mette in fuga i ladri. Scappano verso l’autostrada, abbandonando sul posto un cacciavite e una spranga di ferro. Impossibile riacciuffarli nel buio. Al momento sono ricercati.

È andata peggio a due donne rom, pregiudicate per reati contro il patrimonio di venti e trentatré anni. Verso le 11.00, entrano a fare la spesa in un supermercato del Piano San Lazzaro. La più giovane cerca di nascondere l’amica con il carrello. L’altra arraffa confezioni di carne, latticini e affettati e li nasconde velocemente nel giubbotto parzialmente aperto. Ma il proprietario intuisce subito cosa sta accadendo e contatta il 113. Così, arrivate alla cassa, le due trovano degli accompagnatori a loro indesiderati: gli agenti delle Volanti. Costretta ad aprire il piumino, saldamente allacciato alla vita da una vistosa cinta elastica, l’esecutrice materiale del furto ne fa cadere a cascata oltre a confezioni di carne macinata, fettine e vari tipi di formaggio, un pollo intero. Sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato in concorso.

Altre due donne, questa volta cittadine italiane, vengono pizzicate invece nel pomeriggio alla Baraccola. Anche loro si portano all’interno di un supermercato con un carrello. Girano tra i reparti alimentari e abbigliamento. Arrivano con disinvoltura alla cassa elettronica e battono una confezione di latte e alcune di merendine. Il resto della spesa però lo infilano velocemente in due enormi sacche di tela. Rapide e disinvolte, ma non abbastanza. La vigilanza le nota e contatta la Questura. In pochi minuti le Volanti arrivano sul posto per bloccarle e identificarle. Sono una 24enne e una 45enne gravate da precedenti per reati contro il patrimonio. Vengono costrette ad aprire le sacche. All’interno merce per diverse centinaia di euro, interamente restituita al negozio. L’unica cosa con cui se ne sono andate le due donne è stata una denuncia a piede libero per furto aggravato in concorso.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2015 alle 13:29 sul giornale del 16 dicembre 2015 - 748 letture

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