Incidente Hotel House. Ciccarelli (PD Marche): “No osservazioni sterili, ma pianificazione sociopolitica”

Hotel House 3' di lettura 09/10/2015 - “L'incidente all'Hotel House deve offrire un'occasione per riflettere e pianificare azioni conseguenti, perché troppo spesso ci fermiamo a commentare la cronaca, ma se non stabiliamo nessi tra fatti, stili e qualità di vita e pianificazione sociopolitica, ci ritroveremo a fare un'osservazione sterile”.

Così interviene Antonella Ciccarelli, Responsabile regionale Integrazione e Immigrazione del Partito Democratico Marche a commento dell'incidente all'Hotel House di Porto Recanati, in cui ha perso la vita un portiere della struttura, nel tentare di aggiustare un ascensore guasto.

“In un mondo globale che si muove – ammonisce l'esponente democrat – la società non può più permettersi una visione miope, ha bisogno di lenti buone per guardare l'orizzonte. È compito della politica, è compito nostro. E il PD continuerà il suo impegno per pretendere sicurezza e garantirla, sia agli abitanti locali che agli abitanti dell'Hotel House. Un 'hotel mondo' dove ancora oggi vivono più di 1500 persone, più di 45 etnie, in 17 piani, senza una sicurezza. Non possiamo considerare buoni gli immigrati solo quando riempiono le scuole o quando ci aiutano e poi dimenticarci che c'è tutto un mondo, dietro la loro presenza, che ha bisogno di essere guidato, guardato e di essere considerato in un'ottica costruttiva e positiva”.

In attesa che l'azione della magistratura faccia il suo corso sul caso in questione, il PD Marche ritiene doveroso analizzare quello che illustri antropologi hanno definito come 'hotel mondo' o 'mondominio', quindi l'Hotel House di Porto Recanati. “I 'monodomini' esistono agli occhi dei più quando la cronaca li impone – spiega Ciccarelli –. Ma La multietnicità e la multiculturalità non dovrebbero essere uno spazio di deprivazione. Forse, se ci fosse una società attenta a questo tipo di problematiche e che sviluppasse delle azioni conseguenti, si riuscirebbe un po' a smantellare questa cultura del 'fai da te', come è possibile sia successo per l'episodio dell'Hotel House. Una cultura incentivata anche dal fatto che se chiami nessuno ti risponde o da che una parte della società ti dice che ti devi arrangiare; perché, se è vero che un ascensore deve essere usato, deve esserci anche una manutenzione. Lasciare proliferare questo atteggiamento – sottolinea l'esponente PD – è come chiudere gli occhi e non guardare ciò che accade. Ma confinare, allontanare, ghettizzare, nascondere ciò che invece c'è non aiuta a risolvere i problemi. Se il concetto di sicurezza o di cittadinanza sono concetti importanti, la politica e la società civile si devono preoccupare di trovare i modi per garantirli agli abitanti, non per preservarne una parte a discapito di un'altra.

Il PD – conclude Ciccarelli – da anni è impegnato nel sostenere con attenzione la multiculturalità, l'integrazione dei nuovi italiani, la battaglia sullo ius soli, lo snellimento burocratico per il riconoscimento della cittadinanza e dello status di rifugiato. Lo stesso impegno che dedica alla difesa della città come luogo sicuro, che eviti la creazione di zone di concentrazione che finiscono con l'essere dei non-luoghi, non visibili, lontani dalla vita sociale, politica e da tutta una serie di condizioni ottimali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2015 alle 19:14 sul giornale del 10 ottobre 2015 - 685 letture

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