L'Università di Urbino ai vertici delle classifiche Censis sulla didattica

uniurb 2' di lettura 30/07/2015 - Il nome dell’Università Carlo Bo di Urbino svetta nelle classifiche per la didattica elaborate dal Censis e pubblicate sulla Grande Guida all’Università del quotidiano “La Repubblica”. Mentre l’Ateneo risale la classifica generale raggiungendo il decimo posto e scalzando Ferrara, ben tre discipline conquistano la prima posizione delle classifiche dedicate alla didattica.

E se per Scienze della Formazione si tratta della conferma del primo posto del 2014/2015, Farmacia e Scienze Motorie, che negli ultimi quattro anni è si è mantenuta nelle prime quattro posizioni (al secondo posto nel 2011/12, al terzo nel 2012/13 e al quarto nel 2013/14 e nel 2014/15), raggiungono la leadership nel loro settore risalendo rispettivamente sedici e quattro posizioni.

Le classifiche Censis dedicate alla didattica considerano la progressione di carriera degli studenti, il tasso di persistenza dal primo al secondo anno - punto tradizionalmente forte dell’Università di Urbino che ha da sempre ha percentuali di abbandono tra le più basse d’Italia - il tasso di iscritti regolari, i rapporti internazionali, in particolare legati alla mobilità Erasmus, gli Atenei stranieri frequentati dagli studenti dell’Università e il numero di studenti stranieri iscritti. Anche quest’ultimo è un valore da sempre alto alla Carlo Bo, che registra il 7% di studenti di altri paesi, il doppio della media nazionale.

“Un risultato particolarmente gratificante” dichiara il rettore Vilberto Stocchi “che conferma il nostro impegno nei confronti degli studenti e che va aggiunto agli eccellenti punteggi ottenuti dall’Ateneo anche sotto l’aspetto dei servizi erogati, quali borse di studio, mense e alloggi. Ciò è il risultato del tradizionale rapporto con le altre istituzioni come l’ERSU e la città di Urbino”.

La ricerca Censis-Repubblica ha anche prodotto le graduatorie relative alla ricerca, dove Urbino, pur non raggiungendo i vertici, migliora generalmente le proprie posizioni a conferma dell’impegno intrapreso anche su questo fondamentale aspetto dell’attività accademica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2015 alle 16:53 sul giornale del 31 luglio 2015 - 1133 letture

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Le graduatorie sulle università italiane redatte da istituti privati o testate giornalistiche sono uno spasso perché un ateneo può essere fra i primi posti in una e con gli stessi parametri ultimo in un altra.
Poi se la testata giornalistica ha interessi con l'amministrazione di un'università siamo alla pubblicità occulata.
Comunque come marchigiani non possiamo lamentarci perché in regione esiste un'offerta formativa accademica completa anche se poi posti per laureati ne esistono pochi e quindi i nostri giovani sono costretti ad emigrare verso altri territori.