Nuovo arresto per spaccio di hashish al Porto: per l'uomo era già la terza volta

2' di lettura 29/07/2015 - Nuovo arresto per spaccio di Hashish al Porto: per l'uomo era già stato pizzicato due volte. A mettere a segno l'operazione i Carabinieri della Tenenza di Falconara.

La Tenenza dei Carabinieri di Falconara, nella serata di martedì, ha tratto in arresto un tunisino per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, nel corso dell’ultimo mese, era già stato tratto in arresto altre due volte dagli uomini della Tenenza, dopo essere stato sorpreso a spacciare hashish all’interno dell’area portuale. Nonostante i due recentissimi arresti, lo spacciatore, imperterrito, ha continuato a dedicarsi all'attività spostando semplicemente la base di suoi affari dal bar posto all’ingresso della darsena, all’area di carico e scarico del pescato.

La sua presenza comunque non è sfuggita agli investigatori che, nascosti tra i portuali, da giorni ne osservavano i movimenti. Dopo pochi minuti l’uomo, nascosto tra due furgoni, veniva visto cedere della sostanza ad un ragazzo che lo ripagava con alcune banconote. I militari si avvicinavano al luogo dello scambio per bloccare i due. Durante l’avvicinamento, un pescatore avvertiva con un grido lo spacciatore dell’arrivo dei militari; il pusher ed il suo cliente tentavano quindi la fuga ma venivano bloccati dai militari che recuperavano la sostanza stupefacente venduta ed un secondo pezzo, nella disponibilità dello spacciatore, per un peso complessivo di 5 grammi; nelle tasche dello spacciatore, disoccupato, si rinvenivano parecchie banconote frutto di precedenti cessioni. Durante le fasi del controllo, sul telefono del pusher, giungevano diverse telefonate da parte di altri clienti che chiedevano di incontrarsi con l’uomo al porto per acquistare del “fumo”.

Per il pusher, F.R. 45enne tunisino, clandestino ma di fatto domiciliato da anni in ancona, scattavano le manette. I militari, traducendo l’uomo verso l’auto di servizio, ricevevano numerosi complimenti dai lavoratori portuali che, richiamati dal trambusto dell’arresto, erano accorsi numerosi, lamentandosi per la sfacciataggine dell'uomo che, sotto i loro occhi, più volte avevano visto spacciare anche a giovanissimi. La Procura della Repubblica però, venuta a conoscenza dei fatti contestati, disponeva l’immediata liberazione del tunisino che ora dovrà affrontare il relativo processo a piede libero.






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2015 alle 18:21 sul giornale del 30 luglio 2015 - 818 letture

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