Fermo: inaugurato il nuovo pronto soccorso dell'Ospedale. Presente anche Spacca

Gian Mario Spacca 3' di lettura 02/04/2015 - “L’inaugurazione di oggi segue tante altre, avvenute in ogni territorio della regione. Sembra quasi un miracolo in questo momento così difficile del nostro Paese. Realizzare investimenti in una fase di gravi difficoltà come l’attuale, oltrepassa sicuramente la normalità. Di questo siamo orgogliosi”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, questa mattina intervenendo a Fermo all’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale “A. Murri”. Il nuovo Ps si aggiunge ai due reparti di Pediatria e Ginecologia/Ostetricia con Blocco Parto già inaugurati nell’ottobre scorso. Entro aprile sarà terminato anche il terzo piano con la Day Surgery con due nuove sale operatorie.

“La nostra sanità – ha detto Spacca – era, dieci anni fa, la più indebitata d’Italia, con una perdita di 153 milioni di euro l’anno. L’elemento di maggiore debolezza era il campanilismo che caratterizzava il sistema: tante aziende che non dialogavano tra loro e rendevano impossibile qualsiasi strategia di programmazione. Il governo regionale ha avviato un processo di forte innovazione organizzativa, un sistema regionale articolato e rispettoso del territorio. Abbiamo coì risalito la china e oggi siamo la prima regione in Italia per equilibrio economico e la seconda per qualità dei servizi ai cittadini. Un grazie per questi risultati straordinari va agli operatori della sanità, che con la loro professionalità e disponibilità hanno consentito l’attuazione di una riforma così complessa”.

Spacca ha ricordato che “le Marche, grazie all’eccellenza del proprio sistema, hanno ottenuto già da due anni una premialità aggiuntiva, che ha parzialmente consentito di far fronte al taglio di risorse verso le regioni, da parte del governo nazionale, di 5,2 miliardi. Ora dobbiamo continuare a tenere il timone ben fermo, perché ci aspetta un periodo ancora molto difficile. Sarà possibile affrontarlo solo stando insieme, all’interno di un sistema policentrico che rifugge gli egoismi territoriali”.

Il presidente ha ricordato come per il governo regionale il diritto alla salute sia il principio fondamentale della vita di comunità. “Quella di oggi, dunque – ha concluso – non è una semplice inaugurazione, ma è la rappresentazione di un modello esemplare di collaborazione in sistema che può ispirare i comportamenti anche in altri settori”.

Il nuovo Pronto Soccorso avrà una superficie di circa 1100 mq, più del doppio rispetto agli attuali, e consentirà una migliore distribuzione dei pazienti e una riorganizzazione dei percorsi clinici. In particolare si possono individuare 3 aree ove gli utenti potranno accedere: quella degli utenti in attesa di visita medica, quella della visita e quella della osservazione in attesa della dimissione/ricovero. Ognuna di queste aree è a sua volta suddivisa in due settori, maggiore e minore intensità, in base alla criticità e complessità diagnostica e di cura.

Oltre all’investimento strutturale si è provveduto al potenziamento e rinnovo di una parte delle tecnologie:
- Sistema di monitoraggio multiparametrico di pazienti in condizioni fortemente critiche (codici rossi e gialli)
- Due sistemi di ventilazione meccanica non invasiva
- Sistema di monitoraggio emodinamico non invasivo
- Ecografo per approfondimenti diagnostici
- Pensili attrezzati per agevolare l’assistenza ai pazienti all’interno delle stanze dei codici rossi e gialli
- Elettrocardiografi
- Lampade scialitiche

Inoltre sono stati rinnovati completamente gli arredi dell’intera area di Pronto Soccorso. L’importo complessivo dell’investimento tecnologico è stato di 600.000 euro. A ciò si aggiunge l’acquisizione di una nuova diagnostica radiologica, collocata in prossimità dell’area di Pronto Soccorso, destinata all’esecuzione degli esami sui pazienti provenienti da tale area. Ciò consentirà di far eseguire gli esami diagnostici direttamente al Pronto Soccorso riducendo i tempi di attesa e i disagi dei pazienti. Costo dell’acquisto, 220.000 euro circa.






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2015 alle 22:01 sul giornale del 03 aprile 2015 - 964 letture

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