Jesi: il nigeriano coi machete è incapace di intendere e volere

Preciuos Omobodge 2' di lettura 26/02/2015 - Lunedì 1 settembre 2014, un giovane africano di 26 anni dopo essersi armato di machete e coltelli, rubati sfondando la vetrina di una armeria di Porta Valle, aveva sparso terrore nella zona del Torrione.

Il nigeriano era stato braccato dalle forze dell'ordine e successivamente arrestato. Poi è iniziato un via vai tra carcere, tribunale e ospedale psichiatrico.

Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, furto aggravato, il giorno stesso del fatto il 1 settembre, era stato anche tradotto a Montacuto dai carabinieri di Jesi, nella giornata di mercoledì 3 settembre. Ma le sue condizioni non erano stabili: terminato l'effetto dei calmanti somministrati, diventava violento e pericoloso. Perciò Omobogbe Precious è stato trasferito e ricoverato presso il reparto psichiatrico dell’Ospedale Murri di Jesi, dove è rimasto piantonato costantemente dai carabinieri fino all’udienza di convalida del venerdì successivo.

Proprio per questi suoi comportamenti, la difesa del nigeriano ha chiesto una perizia psichiatrica al fine di valutare la capacità di intendere e volere dell'imputato. Alcuni giorni fa la sentenza del giudice del tribunale penale di Ancona, che ritiene il soggetto non imputabile in quanto incapace, ma anche pericoloso. Per questo dovrà scontare due anni di internamento in una struttura psichiatrica giudiziaria di Reggio Emilia.
Omobodge non aveva solo seminato il panico a Porta Valle e minacciato i passanti con i due machete in mano, ma circa due settimane prima aveva anche minacciato, sempre con dei coltelli, una 30enne ivoriana che lo ospitava in casa sua, a Jesi. Ed è proprio l'accusa di aggressione contro la donna ivoriana ad essere finita con l'assoluzione per incapacità di intendere e di volere dell'imputato. Per l'episodio del 1 settembre a Porta Valle, invece, il processo è ancora pendente: oltre alle accuse di lesioni e furto dovrà rispondere anche di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2015 alle 16:01 sul giornale del 27 febbraio 2015 - 848 letture

In questo articolo si parla di cronaca, attualità, jesi, processo, machete, cristina carnevali, articolo, precious omobodge