Difesa del suolo, Summit a Firenze. Netti: "L'orgoglio delle Marche: il nostro modello ad Expo 2015"

amministratore del Consorzio di Bonifica Claudio Netti 4' di lettura 24/02/2015 - L'amministratore del Consorzio di Bonifica Claudio Netti: "Non siamo più la Cenerentola d'Italia, ma un esempio".

Summit a Firenze dei Consorzi di Bonifica di Marche, Toscana, Umbria e Liguria. Tanti i temi affrontati: dall’utilizzo dei fondi previsti dal Piano di sviluppo rurale, ai rapporti con le Regioni, ma anche i progetti di difesa idrogeologica e la presenza all’Expo.

Al convegno, che è stato occasione di confronto anche con i rappresentanti di organizzazioni agricole, istituzioni regionali e le Anci, il commissario del Consorzio di Bonifica delle Marche, l’avvocato Claudio Netti, ha illustrato il “modello marchigiano” e la piccola grande rivoluzione in atto. “Quando un albero è messo a dimora ha esordito Netti - possiamo dire di aver fatto un buon lavoro solo quando ne assaggiamo buoni frutti”.

RAPPORTI CON LA REGIONE: “Aiuta moltissimo essere un interlocutore unico – ha affermato l’amministratore del Consorzio -. Un’unica regia regionale ci ha portato ad essere più forti ed efficienti, e questi sono i primi frutti dell’albero. La Giunta regionale delle Marche ha appena approvato un protocollo per cui il Consorzio non deve più chiedere autorizzazioni idrauliche per lavori su tutto il reticolo idrografico minore, coinvolgendo così il 90% dei corsi d’acqua marchigiani. Inoltre stiamo lavorando alla semplificazione sul taglio vegetazionale e alla questione paesaggistica. Semplificazione che non abdica al rispetto delle regole, ma si pone su un piano culturale diverso, che si basa su qualificazione dell’operatore, e non sulla burocratica autorizzazione. E’ il modello Haccp. Quando operano i Consorzi di Bonifica, la qualità del lavoro supera la necessità delle autorizzazioni”. Ma il contenuto più importante della convenzione secondo Netti è che al Consorzio vengono riconosciute competenze di manutenzione ordinaria su tutti i corsi d’acqua regionali, pubblici e privati, e non solo sui canali consortili. Così la contribuenza è estesa a tutto il territorio regionale visto il beneficio diffuso per l’ordinato scolo delle acque di proprietà. “L’impegno della prossima legislatura – ha evidenziato l’amministratore dell’ente - deve essere quello di una legge di riordino sulla idraulicità che veda il Consorzio unico operatore per la gestione dei corsi d’acqua estendendo la competenza anche a manutenzione straordinaria e nuove opere. E’ indispensabile andare verso questa direzione. Noi abbiamo una gestione industriale e come tale dobbiamo reclamare la sua separazione dagli enti amministrativi, come già avviene con gas e acqua.

GESTIONE COMMISSARIALE. La gestione commissariale è al termine. "La Regione è suddivisa in 6 comprensori, con loro rappresentanze e assemblee, non abbiamo perso contatto con territorio, ma il Consorzio è un unico ente con competenze diffuse, nessun dipendente è stato spostato ma a tutti è stato chiesto di alzare lo sguardo a livello regionale".

PIANO DI SVILUPPO RURALE. "Abbiamo contribuito nel 2014 affinché la Regione utilizzasse i fondi residui del PSR. Abbiamo ricevuto oltre 26 milioni di euro, tutti utilizzati per ammodernamenti irrigui, a cui si sono aggiunti 14 milioni del Piano irriguo nazionale e 4 milioni sono in bando per l’installazione dei contatori e l’informatizzazione della gestione. Il Consorzio è inoltre individuato per le sistemazioni idrauliche forestali e delle strade interpoderali, per 10 milioni di euro all’anno, importanti anche per valorizzare la multifunzionalità delle aziende agricole. Ci dichiariamo inoltre disponibili per l’utilizzo di fondi residui".

REALIZZAZIONE OPERE. "Abbiamo realizzato opere per 40 milioni di euro - ha sottolineato Netti - e l’abbiamo fatto con gare al massimo ribasso, verificando però l’effettiva corrispondenza rispetto al progetto. Ma il Ministero non ci ha consentito di utilizzare i ribassi d’asta e ha determinato i compensi delle spese generali in relazione ai costi effettivi delle opere, con grave danno economico, perché la progettazione è pagata in relazione al valore delle opere. Il rischio reale è lo scivolamento interessato verso gare che non hanno ribassi d’asta".

PROGETTI DI DIFESA "Purtroppo qui siamo carenti. Abbiamo in lavorazione due progetti molto interessanti: che coinvolgono la diga di Mercatale e Le Grazie di Tolentino per lo sfangamento dei due laghi. Ma il problema è la cronica mancanza di fondi, e la mancanza di programmazione degli interventi".

EXPO "Il cibo di qualità si produce in un territorio di qualità. Sarà questo il titolo che daremo alla nostra presenza lì, dove presenteremo il nostro modello di gestione del territorio fondato sul protagonismo delle imprese agricole, impegnate nella difesa del territorio con il coinvolgimento diretto degli agricoltori nella segnalazione delle criticità. Agricoltura e Ambiente sono un unicum indissolubile".

In conclusione l’amministratore Netti ha ribadito il nuovo ruolo dei Consorzi, che devono far dimenticare la vecchia e buia gestione, per rilanciare un modello fondato su efficienza e efficacia dell’azione .


da Consorzio di Bonifica delle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2015 alle 11:39 sul giornale del 25 febbraio 2015 - 908 letture

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