Terni: truffatrice seriale raggira agenzia di viaggio, scoperta e denunciata 45enne residente a Pesaro

Biglietti aerei 2' di lettura 17/02/2015 - Adottava sistematicamente una modalità di truffa originale quanto insolita ed insidiosa che le consentiva di colpire le sue vittime in maniera seriale. A. C. - una donna di 45 anni, originaria pugliese ma da tempo residente nella provincia di Pesaro - avrebbe guadagnato decine di migliaia di euro fingendosi una procacciatrice d’affari, preferibilmente per conto di agenzie di viaggi.

La sua tecnica era sostanzialmente semplice: la donna individuava una agenzia di viaggi alla quale si presentava fornendo false generalità, un codice fiscale fasullo e false credenziali bancarie, millantando la possibilità di vendere decine di biglietti aerei con destinazioni internazionali. Una volta carpita la fiducia dei titolari delle agenzie la donna cedeva i biglietti emessi a prezzi estremamente concorrenziali, per lo più a cittadini extracomunitari (in molti casi peruviani) quindi, incassato il corrispettivo spariva nel nulla, trasferendosi in altre Provincie, ovviamente “dimenticandosi” di corrispondere il dovuto alle agenzie ed annullando gli ordinativi dei bonifici bancari, qualora richiesti. In questo modo le agenzie non incassavano il dovuto pur dovendo comunque corrispondere il costo del biglietto al tour operator di riferimento.

Ad accertarlo i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni, i quali, ricevuta una segnalazione, avviavano una serie di indagini appostamenti e pedinamenti grazie ai quali riuscivano ad individuare la truffatrice, che nel frattempo si era già rivolta a 2 agenzie di viaggio di Terni. Una volta identificata, gli stessi militari verificavano quindi come la signora fosse una vera e propria professionista della truffa, già nota fra gli operatori del settore e che la stessa si era già rivolta a varie agenzie di tour operator di altre città italiane, riuscendo ad incassare, nel complesso, decine di migliaia di euro, atteso che il pagamento alle varie agenzie di viaggio veniva sistematicamente omesso.

Solo a Terni avrebbe “guadagnato” in pochi giorni una somma di circa 5.000 euro, calcolati sulla base del dovuto alle agenzie vittime del raggiro.

La donna, veniva denunciata alla locale autorità giudiziaria di Terni per il reato di truffa, con grande soddisfazione dell’A.I.A.V. (Associazione italiana agenti di viaggio) la quale aveva già messo in guardia le agenzie di viaggio sparse sul territorio nazionale delle truffe poste in essere dalla donna.






Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2015 alle 09:26 sul giornale del 18 febbraio 2015 - 1209 letture

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