Chiaravalle: sgominata banda di albanesi, l'ultimo furto a casa di Paola Duca

3' di lettura 13/02/2015 - La banda che meno di una settimana fa si è introdotta per rubare nella villa di via Verdi ed ha chiuso la famiglia dell'avv. Paola Duca nel reparto notte, per poi scappare con l'auto, gioielli e armi, è stata stanata nella giornata di giovedì 12 febbraio.

Grazie al lavoro di 30 militari delle compagnie di Fermo, Jesi e Padova nel territorio fermano, la banda di pericolosi malviventi, tutti di origine albanese, è stata catturata.

La banda era operativa da diversi mesi in diverse zone d’italia, ed era riuscita a sfuggire alla cattura grazie a spostamenti rapidi con cui facevano perdere abilmente le loro tracce.

Dalla attenta analisi dei dati raccolti su alcune scene del crimine, soprattutto furti in abitazioni private, i carabinieri hanno riscostruito i collegamenti tra i luoghi e alcuni soggetti che operavano ed erano collocati proprio nel fermano.

A Chiaravalle hanno messo a segno l'ultimo colpo. Dopo aver rubato oggetti preziosi, argenteria e le armi che l'avv. Duca utilizzava nelle competizioni di tiro al volo, si erano dati alla fuga con l'auto della Duca. Poi avevano abbandonato la potente Bmw nei pressi del casello della A14 di Civitanova Marche, per proseguire a bordo di una Lancia Libra.
Ma la fuga con la seconda auto si è fermata al casello di Porto Sant'Elpidio, quando la banda composta di quattro uomini non si è fermata all'alt imposto dai carabinieri, perciò dopo una fuga a forte velocità hanno abbandonato anche al Libra, risultata senza assicurazione e intestata ad un pregiudicato di Avellino, per proseguire a piedi e far perdere le proprie tracce.
Momenti di tensione, in cui i ladri hanno agito armati di revolver, perdendosi per le campagne. I carabinieri in quell'occasione non avevano sparato contro i ladri in fuga, mentre uno di loro, che impugnava l'arma, l'aveva persa nei campi mentre fuggiva.

L'arma recuperata dai carabinieri, una calibro 38 con cinque cartucce nel tamburo, è proprio quella di Paola Duca. Le indagini sono proseguite analizzando l'abitacolo della Libra, all'interno della quale i ladri avevano lasciato parecchia refurtiva rubata a Chiaravalle quella notte.

Giovedì pomeriggio i militari hanno individuato i ladri della banda, che sono stati braccati e arrestati in un appartamento di Lido Tre Archi. Hanno tentato di sfuggire alla cattura, fingendo di non essere in casa e poi tentando di scappare, ma per loro non c'è stato scampo.

Sono quattro giovani albanesi tra 23 e 33 anni: Markja Juli di 29 anni, Sula Arjan di 23 anni, entrambi senza fissa dimora; sottoposto a fermo anche il 28enne Koxha Kreshnik che è stato riconosciuto come uno dei fuggitivi al casello di Porto Sant’Elpidio. Arrestato anche un altro componente della banda, Gega Adrian ('90), che risultava detenuto nel carcere di Poggioreale. Da verificare invece la posizione di un quarto uomo, Xhyra Tauland di 33 anni, dovrà invece presentarsi alla polizia giudiziaria di Rovigo, dove risulta domiciliato.

La banda deve rispondere di numerose ipotesi, a vario titolo, di rapina, sequestro di persona, furto, ricettazione e porto abusivo di armi. Nel corso dell’operazione è stato individuato anche un gioielliere del teramano che riciclava l’oro rubato dalla banda, provvedendo all’immediata fusione dei gioielli.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2015 alle 17:02 sul giornale del 14 febbraio 2015 - 3591 letture

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